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Sull'utilità ed il danno dell'istinto in politica

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Forse gli errori che Michele Boldrin si imputa di aver fatto sono tali, non lo so. Forse, come lui stesso dice, se fosse stato più fermo sul suo vero "io" le cose non sarebbero andate diversamente. In tal caso ci troveremmo a discutere su una sconfitta conseguente al suo "eccessivo estremismo, velleitario e restio ai compromessi". In politica serve "mettere le mani nella merda", la difficoltà è saperlo fare senza sporcarsi, senza confondersi con essa. Delle scelte andavano fatte, si sa il risultato di quelle prese, ma non si conoscerà mai dove avrebbe condotto la strada alternativa.

Alla luce del risultato Michele Boldrin pùò affermare che il ruolo del politico non è quello che gli si cuce meglio addosso, ma le parole che ha lasciato in questo post, ciò che ha espresso ed il modo con cui l'ha fatto, riportano l'UOMO al di sopra del leader, il ruolo che egli ha svolto in questi mesi. Parole che toccano la mente, ma anche il cuore. Grazie