Titolo

Sull'utilità ed il danno dell'istinto in politica

3 commenti (espandi tutti)

1) non sono "grillino". 2) non so cosa sia "radio londra" 3) non capisco che c'entra 4) non ascolto la radio 5) non guardo la televisione

6) però hai un pc, con la tastiera e la connessione.

se tu avessi cercato ("googlato" mi fa schifo) "radio londra", trovavi al primo posto la voce di wikipedia, più che sufficente per capire. da come ci hai descritto i drammatici eventi bellici, pensavo ne avessi una conoscenza migliore, chessò: come  reduce, o da cultore degli annali di famiglia. cose così.

cos'è radio londra, ma il dove vai? son cipolle! è presuntuoso ed irritante.
Tu sai cos'è l'apocatastasi? Lo sai? Eh? Così, tanto per vedere se sei 'gnurante.

Mi ero impegnato in una lunga tirata, che mi aveva impegnato mezzora, perché mi premeva esprimere un concetto. Riferendomi al ruolo del Partito d'Azione e dei suoi Uomini nella Resistenza di settanta anni fa, io sostenevo la priorità delle questioni morali sulle questioni politiche; ed alla luce di ciò l'idea che le divergenze programmatiche, anche profonde (pensi alla distanza gra liberali e comunisti, o fra monarchici e socialisti, quale era nel 1945) si possono accantonare o rinviare al dopo, quando sussista l'esigenza di ripulire un sistema di potere in qualche modo incancrenito. Anzi non solo si può, ma si deve, perché è impensabile condurre in porto una qualche utile "riforma" andando a braccetto con la classe dirigente in odore di criminalità venuta fuori da questo ventennio; tanto quanto sarebbe stato impensabile, settanta anni fa, uscire dal ventennio fascista andando a braccetto con Grandi, Bonomi e i "meno peggio" tra i fascisti.

 Se quello che dico non ti interessa non me ne adonto, lascia pure perdere, e non rispondere nulla. Se scegli di rispondere, beh, allora sei più rispettoso se leggi prima con attenzione, e poi dici quello che vuoi, ma nel merito di quanto avevo sostenuto, e senza spocchiosa e ingiustificata aria di superiorità.

 Buon appetito.

anche se dubito che ce ne sia qualcuno arrivato fin qua.