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Sull'utilità ed il danno dell'istinto in politica

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Questi sono i motivi che secondo me dimostrano l'erroneità della sua proposta:

1 l'M5S non fa alleanza a livello nazionale;

2 l'M5S è un partito verticista totalmente dominato da due individui a dir poco inaffidabili;

3 uno di questi due individui è una persona autoritaria, istrionica e probabilmente emotivamente disturbata, ovviamente mi riferisco a Grillo;

4 l'altro soggetto è invece poco decifrabile ma sembra essere ugualmente verticista;

5 gli adepti di questa setta tendono ad approcciarsi ai vari problemi in maniera irrazionale, impulsiva e fideistica, tale tipo d'approccio molto difficilmente si può associare alla razionalità, è molto difficile far convivere il loro dilagante moralismo con un ragionevole laize faire;

6 l'M5S ha attirato dentro di se esponenti delle aree di estrema sinistra e di estrema destra, aree politiche che in Italia sono fortemente stataliste quindi incompatibili con la razionalità economica, a meno che l'Italia non si trasformi dalla sera alla mattina da una repubblichetta di cialtroni in un paese di coscienziosi e scrupolosi servitori del bene comune, per la serie è più facile far passare un cammello per la cruna di un ago.

7 l'M5S più che al partito d'azione assomiglia ad altri partiti, qui è stato definito stalinista, in luoghi frequentati dagli esponenti della sinistra viene definito fascista o nazista, io preferisco chiamarlo con il più generico termine totalitario;

8 in ultimo vorrei sottolineare che di questo sito/partito/movimento fanno parte molti docenti universitari che se dovessero avvicinarsi alla banda di Grillo e ai loro deliri rischierebbero di rovinarsi la reputazione accademica per tutta la vita.

Francamente io sarei dell'idea di "marciare divisi, colpire uniti", copyright Helmuth Karl Bernhard von Moltke, ossia di dividersi in un gruppo che si infiltri nel centro destra approfittando dal declino di Berlusconi e di un possibile ricambio della classe dirigente e un altro gruppo che faccia lo stesso nel centro sinistra approfittando della crisi della sinistra PD e del predominio in quell'area di Renzi, che non sarà perfetto ma al momento è tra i tre principali protagonisti della politica italiana è il meno peggio.

Sarebbe consigliabile che altri ricoprano il ruolo di opinionisti indipendenti, in maniera tale che se anche coloro che sono schierati nei due poli non possano dire tutto ciò che pensano ci sia qualcuno che possa sempre dire all'opinione pubblica la verità, tra questi opinionisti neutrali ci dovrebbero essere coloro che si sono esposti più degli altri con Fare e con Scelta Europea, per evitare le accuse di essere degli opportunisti volta gabbana.