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Sull'utilità ed il danno dell'istinto in politica

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mi sembra più uno slogan che una rilevazione corretta. In presenza di almeno tre operatori nazionali si dovrebbe parlare, semmai, di oligopolio. Ma il punto non è questo: anche nella carta stampata, verosimilmente, siamo in presenza di oligopolio posto che i quotidiani nazionali sono relativamente pochi.

Il sistema dell'informazione, dunque, è concentrato: ma è realistico parlare di eliminazione delle concentrazioni eccessive? vendere una o due reti RAI e una o due reti Mediaset ridurrebbe la quota di mercato dei maggiori ologopolisti ma garantirebbe la concorrenzialità del sistema?

Ancora: capisco l'ostilità verso SB, ma siamo sicuri che privarlo di Mediaset - come qualcuno suggerisce - sia operazione del tutto legittima? non ne andrebbe di mezzo la libertà d'impresa?    

...privarlo di Mediaset - come qualcuno suggerisce - sia operazione del tutto legittima? non ne andrebbe di mezzo la libertà d'impresa?   

 

sì, è legittima. o meglio, andrebbe ridotta la dimensione di mediaset.

penso che la questione sia da porre in questi termini: se le dimensioni di mediaset, o di qualunque altra azienda sono tali da essere predominanti, questo costituisce di per sè una limitazione alla libertà di impresa di altri operatori che vorrebbero entrare in quel mercato. dove collocare i limiti, è poi questione del tutto empirica.

non posso fare a meno di notare che SB sia riuscito ad ostacolare, ritardare, incasinare anche questa questione; un vero tocco di re mida, alla rovescia.

potrebbe essere indotta a dismettere alcune reti se l'AGCM ravvisasse una violazione della disciplina antitrust, ma sinora ciò non è avvenuto. Peraltro, non sono sicuro neppure che le dimensioni delle imprese maggiori costituiscano davvero una limitazione dell'accesso al mercato: la legge vigente - che non ho sottomano in questo momento - pone limiti sia alla concentrazione sia all'abuso di posizione dominante ma non impone lo scioglimento di concentrazioni legittimamente realizzate.

In ogni caso, la legge è uguale per tutti: perciò sarebbe singolare idea quella di punire SB perché controlla tre reti che ha, verosimilmente, costituito in maniera legittima e lasciare indenne la RAI o altri che raggiungessero dimensioni rilevanti. 

credo che la interpretazione che si è fatta strada negli ultimi anni sia di considerare illegittimo non solo l'abuso di posizione dominante, tramite pratiche esplicite di limitazione della concorrenza, ma anche la mera  esistenza di tale posizione. però qua ci sono fior di esperti di quella che è una questione economica cruciale e potranno dire meglio.

dal punto di vista della legislazione vigente, io 'un zo, valgono le sue conoscenze. ovviamente, questi sono discorsi del tutto impersonali, che si tratti di SB o di pincopallino non importa . SB, con la sua estrema "disinvoltura" in tanti campi,  ha però ricacciato indietro un dibattito che in Italia partiva già in ritardo. questa è una sua colpa, mica di altri.