Titolo

Sull'utilità ed il danno dell'istinto in politica

2 commenti (espandi tutti)

potrebbe essere indotta a dismettere alcune reti se l'AGCM ravvisasse una violazione della disciplina antitrust, ma sinora ciò non è avvenuto. Peraltro, non sono sicuro neppure che le dimensioni delle imprese maggiori costituiscano davvero una limitazione dell'accesso al mercato: la legge vigente - che non ho sottomano in questo momento - pone limiti sia alla concentrazione sia all'abuso di posizione dominante ma non impone lo scioglimento di concentrazioni legittimamente realizzate.

In ogni caso, la legge è uguale per tutti: perciò sarebbe singolare idea quella di punire SB perché controlla tre reti che ha, verosimilmente, costituito in maniera legittima e lasciare indenne la RAI o altri che raggiungessero dimensioni rilevanti. 

credo che la interpretazione che si è fatta strada negli ultimi anni sia di considerare illegittimo non solo l'abuso di posizione dominante, tramite pratiche esplicite di limitazione della concorrenza, ma anche la mera  esistenza di tale posizione. però qua ci sono fior di esperti di quella che è una questione economica cruciale e potranno dire meglio.

dal punto di vista della legislazione vigente, io 'un zo, valgono le sue conoscenze. ovviamente, questi sono discorsi del tutto impersonali, che si tratti di SB o di pincopallino non importa . SB, con la sua estrema "disinvoltura" in tanti campi,  ha però ricacciato indietro un dibattito che in Italia partiva già in ritardo. questa è una sua colpa, mica di altri.