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Sull'utilità ed il danno dell'istinto in politica

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 non esistono 'leggi transitorie successive alla Gelmini' nell'ordinamento italiano. Si chiamano finanziarie  e non hanno rapporti con la legge Gelmini e quindi col titolo del  suo commento. A fortiori non hanno rapporti con il mio commento originario, che portava la legge ad esempio della possibilità che un ministro mediocre scelto per motivi 'oscuri' possa fare una buona legge.

 

 

 

Federico, scusi la franchezza, ma lei ci fa o ci è?

Non ho scritto "leggi transitorie successive alla Gelmini", ho scritto "norme transitorie successive alla Gelmini", le stesse mezionate dal drammatico comunicato dei rettori (che  Lei continua a fare finta di ignorare), dove si dice:

"Inoltre, il D. lgs. 49/2012 ha ridotto quasi per intero i margini di autonomia degli Atenei italiani, indipendentemente dallo stato dei singoli bilanci."

Evidentemente anche i rettori sono disinformati.

Per fortuna ho finito (sprecato) i miei tre commenti.  Non l'ho fatto per Lei, ma  per correttezza verso chi legge e, dai suoi commenti, può essere portato a pensare che io affronti qui degli argomenti senza essermi prima documentato.