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Sull'utilità ed il danno dell'istinto in politica

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Completamente incapace di leggere.
Quello che legge solo l'ultima farola, vede "Rudolf Hess", si rammenta vagamente che costui era un nazista, e dice la sua boiata delle cinque e mezzo.

Il mio riferimento era un po' dotto, se vogliamo, ma non era mica un riferimento al nazismo. Faceva riferimento alla storia di un uomo che saltò su un aereo, volò fino in Scozia, si paracadutò e ci provò. Il suo tentativo fallì: fu arrestato e rimase in carcere fino alla fine dei suoi giorni. Ma anche così, pur nel fallimento, poté scrivere nella sua tomba "io ho osato".

Significava, per darti un aiutino, che qualche volta bisogna avere coraggio, e tentare anche l'impossibile; perché il tentativo coraggioso anche quando fallisce non ti lascia mai rimpianti. La timidezza sì.

Ah, ti faccio notare anche che si "vince" e si "perde" quando si gioca a rubamazzo, a bollini, o quando si fa "un due tre - caco io e puzzi te" come fanno i bambini.
Quando ci si confronta, da adulti, con onestà intellettuale e con lo scopo di capire, allora si vince sempre. Purché si ascolti.