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Piccola recensione del libro "I sonnambuli. Come l'Europa arrivò alla grande guerra" di Christopher Clark

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La storiografia ha messo Austria-Ungheria e Germania dalla parte del torto, ma va detto che fu la Serbia a scatenare il tutto comportandosi verso l'Austria-Ungheria né più né meno come l'OLP verso Israele. Che doveva fare l'Austria-Ungheria, soprassedere?

Poi ebbe la sua grande parte del torto la Russia, che appoggiò incondizionatamente la Serbia al punto di mobilitare l'esercito. Una mobilitazione dell'esercito equivale a un preannuncio di aggressione: di fronte a ciò che doveva fare la Germania, aspettare di essere attaccata?

E della Francia bisognerebbe ricordare che già da qualche anno aveva iniziato ad alzare i toni sulla questione dell'Alsazia-Lorena, aveva portato la leva militare da due a tre anni proprio in preparazione di una guerra per riconquistare quei territori, e, come ha scritto l'autore dell'articolo, Poincaré non fece niente, anzi, per fermare la guerra.

Infine la Gran Bretagna, che non era vincolata da un vero patto di alleanza con la Francia, ma che scelse di entrare in guerra in soccorso al Belgio e perché temeva che, se la Germania avesse vinto, questa avrebbe poi egemonizzato l'Europa (il che insegna molto sull'atteggiamento britannico di oggi - indecisa fra il restare e l'uscirne - verso l'UE).