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Letture per il fine settimana 4-10-2014

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sono soldi del lavoratore e per giunta remunerati meno di quanto farebbe il mercato.

non è così, o almeno non è così evidente. provo a spiegare e chissà se mi riesce.

1) m.seminerio nell'articolo linkato, illustra in dettaglio il fatto che le imprese sotto i 50 dipendenti, potendo trattenere e impiegare  in proprio il TFR dei lavoratori, riescono a finanziarsi a un tasso agevolatissimo, attualmente l'1,5% circa. da cui segue che se lo stato dovesse farsi garante delle stesse nei confronti del sistema bancario per colmare la differenza coi tassi di mercato, vedrebbe aumentare il proprio debito (ogni promessa è debito, più o meno).

 prestare è rischioso e la differenza fra i tassi attivi e passivi, lo spread bancario, deve coprire oltre alle spese il rischio di insolvenza.

2) il lavoratore che presta il proprio TFR però non si assume affatto il rischio di insolvenza dell'impresa e quindi non ha diritto a quella remunerazione. infatti il TFR, oltre ad essere cmq credito privilegiato e non chirografario, in caso di insolvenza ha la garanzia completa (assieme agli ultimi tre mesi di retribuzione) di un apposito fondo costituito presso l'INPS.

c'è una certa analogia coi depositi in conto corrente, che sono  garantiti da un fondo interbancario, però fino a 100000€. e in conto corrente, si viene remunerati poco o nulla.

3)la remunerazione del TFR è allora ragionevole? al momento attuale è sicuramente molto migliore della rivalutazione del montante previdenziale, che varia col PIL e che quindi si sta erodendo. il TFR lasciato in azienda o all'INPS, ha poi battuto negli ultimi anni anche la neonata previdenza complementare, strangolata nella culla da tassi bassisimi e costi gestionali esosi. mala tempora currunt.

Ottimo punto, anche se conosco casi di aziende fallite i cui dipendenti ancora aspettano di ricevere il tfr.

Il mio punto fondamentale è l'obbligatorietà. Sono soldi dei lavoratori e se anche volessero giocarseli al casinò, non vedo perchè debbano esser obbligati a far altro anche se capisco perfettamente che visto il periodo sia difficile togliere il TFR.

Sul tema concordo al 100% con quanto scrive Fausto Panunzi su lavoce. Esprime in maniera più efficace,e non c'erano dubbi al riguardo, quanto volevo dire.