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Lettera luterana sul vicino oriente, II

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L'orgia di violenza che si sprigiona in medio oriente e che rischia di dilagare e gettare l'occidente nel terrore è qualcosa su cui le potenze colonialiste occidentali sono state messe in guardia da tempo, quando ancora i gruppi terroristici organizzati non esistevano così come non esisteva una roba come l'ISIS.

A mio parere il problema principale del medio oriente è la presenza sionista e le politiche di pulizia che esso adotta da più di cento anni mai contrastate (anzi.....) dal mondo occidentale.

Vorrei invitarvi a leggere almeno i primi paragrafi di questo documento spedito dall'ambasciatore USA a Bagdad Burton Y. Berry al Dipartimento di Stato USA, datato 11 settembre 1952.

http://www2.gwu.edu/~nsarchiv/NSAEBB/NSAEBB78/propaganda%20073.pdf

Forse in quegli anni si era ancora in tempo per gettare le basi di una pacifica convivenza, ma oggi non so quanti possano avere la bacchetta magica per risolvere una situazione ormai degenerata. Sicuramente una delle cose da fare è smettere di convincere la popolazione occidentale che islam=terrorismo e cominciare a ragionare sugli errori fatti per evitare di replicarli in futuro. Rivedere le politiche estere di parte e cominciare a far valere le parecchie risoluzioni ONU pendenti su Israele (ricordo che l'occidente e Israele stesso ha bombardato pesantemente altre nazioni per molto meno) potrebbe non essere la soluzione, ma forse il mondo arabo comincerebbe a cambiare idea sulla complicità occidentale nella questione israelo palestinese, che poi è la chiave di tutti gli scossoni medio orientali, e cominciare una politica di distensione che gioverebbe a tutte le popolazioni vittime di queste politiche (che siano ebrei, cristiani o musulmani poco cambia, laggiù tutti subiscono queste politiche)