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Legge di stabilità 2015: calma e un po' di gesso

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....è spiegata qui. In particolare non interessa l'ammontare totale della spesa pensionistica, quanto il deficit totale dell'INPS, che è quello che poi incide sui saldi di finanza pubblica, poichè l'INPS sostanzialmente si finanzia in tre modi:
1. I contributi pensionistici dei lavoratori (per dire: potremmo avere in previsione 263 mld in uscita, ma 1.000 in entrata, quindi niente deficit, anzi aragosta per tutti)

2. I contributi "obbligatori" dello Stato, ovvero quello che lo Stato dà all'INPS in forza di leggi, nel 2013 (vedi tabella nel post linkato) erano 93 mld, questi 93 mld, se in aumento, aumentano il deficit dello Stato italiano (il famoso aumento della spesa pubblica a legislazione invariata).

3. I prestiti che lo stato dà all'INPS e che NON SONO DEFICIT AGGIUNTIVO secondo i parametri europei (L. 448/98 art.35), questi "prestiti" (saranno mai restituiti?) erano di 18 mld nel 2013, previsti 25 mld nel 2014, ma per dire si potrebbero aumentare i "prestiti", diminuire i contributi obbligatori dello Stato e avere l'INPS in pareggio formale di cassa e il deficit dello Stato addirittura diminuire.

Tenendo presente che lo spostamento del pagamento delle pensioni al 10 del mese successivo mette a posto pure la competenza vorrei tanto capire perchè tante persone (compreso te, Claudio) stanno a guardare queste differenze che ai fini del deficit contano NULLA, mentre si dovrebbe guardare al capitolo di spesa nei conti d'ordine dello Stato Italiano, riguardanti i fondi ex art.35 L.448/98, soldi che sono formalmente un prestito (al 2013 circa 70 mld di €), mentre di fatto sono contributi a fondo perduto che saranno ripagati dalle future generazioni.

Scusa Marco, ma le mie domande erano:
1) perchè nel Def c'è scritta una voce per spesa pensionistica diversa da quella del bilancio INPS?
2) sulla base del Def vengono fatte le manovre di tassazione o detassazione, quindi se i conti non quadrano il Def è carta straccia?
Come riportato anche da Sandro Brusco in base alla tavola III.1a del DEF (doc. di adeguamento) sono esposti questi dati: pensioni per il 2014 € 258.9 per il 2015 € 263,1.
Questi dati del Def, sono o non sono corretti, e quale fonte utilizza il Mef per la spesa pensionistica? l'INPS?

... forse sono nello spostamento del pagamento delle pensioni al 10 del mese successivo (non ho fatto i conti, ma a occhio mi trovo).

1. Il MEF usa i conti INPS, che li aggiorna quadrimestralmente, difatti ho notato che molti guardano il Tomo I e II, senza guardare alle note di variazione, l'INPS dovrebbe rilasciare a giorni (forse lo ha già fatto, nella vita faccio altro) la IIa nota di variazione.
Il DEF programma sulla base delle conoscenze del momento, poniamo che ci sia un accordo (forse c'è) per "prepensionare" 100.000 statali, questo non lo puoi trovare nè nel DEF, nè nelle note di variazione, che si fanno apposta.

2. Il DEF, come la "legge di stabilità" è carta straccia nei limiti in cui indica delle previsioni, se sono molto sballate in corso d'opera si fanno le mitiche "manovre correttive".

Non capisco questo impiccarsi al DEF, all'ammontare della spesa pensionistica (difatti basta spostare di 10 giorni, ma ne bastavano 3, per variarla per cassa), è vero che son 7 miliardi, ma il saldo totale del DEF corrisponde alla previsione del I tomo dell'INPS.
Mi sembra di ricordare un detto "i conti si fanno alla fine", ben altra impostazione è quella del post, che guarda ai dati mancanti e/o farlocchi evidenti.