Titolo

Legge di stabilità 2015: calma e un po' di gesso

3 commenti (espandi tutti)

Mario Seminerio e altri (forse Barison su La Voce, ma vado a memoria) appuntano che l'aumento della tassazione sui fondi pensione è un tradimento della promessa della riforma pensionistica, oltre che essere un attentato al risparmio (anche il Ministro Padoan ci ha messo del suo, da Lucia Annunziata ha dichiarato che "ci siamo adeguati all'Europa", mentendo anche abbastanza spudoratamente).
Personalmente ritengo anche sia un (maldestro) tentativo di distogliere l'attenzione da un paradosso: con la Legge Fornero la futura (?) pensione è calcolata "in base ai versamenti effettuati, rivalutati della variazione del PIL", ovvero negli ultimi anni è negativa (avete dato 100 all'INPS vi ritrovate 90), mentre i fondi pensione "complementari" hanno avuto in alcuni casi performance di rilievo assoluto, come il Fondo Cometa, quello dei metalmeccanici (ebbene sì: Landini & Co...), orbene aumentandone la tassazione se ne abbassa la desiderabilità e quindi potrebbe aver meno risalto il furto che sta subendo chi versa (obbligatoriamente...) i soldi all'INPS.

ratio

marcodivice 21/10/2014 - 10:51

magari è anche quesa la ragione ma a me la ratio, di questo ed altri provvedimenti, sembra essere disincentivare il risparmio per spingere i consumi.

Ovviamente non sto parlando della bontà della cosa, ma solo della sua ragione d'essere.

mani in tasca

dragonfly 21/10/2014 - 10:59

credo che confrontare la rivalutazione del montante pensionistico con qualunque altra cosa :-), serva solo a rodersi il fegato, stante l'impossibilità di destinarlo in altro modo. invece si può scegliere col tfr: tenerselo, destinarlo al fondo negoziale e ora (pare!) spenderlo per rivitalizzare l'economia, compiacere renzi e anche il fisco che lo rifila un po', prima di consegnarlo.

il tfr, hic et nunc, non è poi male, ha un pavimento del 1,5% che ad es. un fondo monetario non ha e che il nuovo btpi italia piazza al 1,15%. ci sarebbero molte altre importanti considerazioni da fare al proposito, orizzonte temporale, volatilità, liquidabilità ecc. però anche il "nesci", quello che non sa e non vuol sapere e a cui il governo destina tante attenzioni, forse ci azzecca a non muoversi.