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La metafora degli stagisti

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Condivido iltuo intervento anche se lo trovo un po' OT. L'articolo verte sul "reinventarsi" e fa affermazioni condivisibili. Tu parli di come il mondo si sta evolvendo e, secondo me, l'argomento meriterebbe una profonda riflessione.

A prima vista potrebbe sembrare una riedizione del panico tra i filatori all'apparire dei primi telai meccanici. Io credo, come te, che sia qualcosa di diverso e più profondo. Come questo influenzerà il "lavoro" come lo intendiamo oggi è qualcosa che meriterebbe molta più attenzione ma sembrano tutti troppo immersi nel samsara del cambiamento per rendersi conto dello stesso.

nei prossimi anni un'enorme quantitá di lavori tradizionali (dai bancari ai contabili ai commessi) sparirá e quelli che intendevano svolgere quelle attività dovranno necessariamente dirigersi altrove 

Certo, loro si dovranno preparare ad andare altrove ed è l'argomento del film ma comunque non ci sarà altrove per tutti loro e non potrà mai più esserci ed è l'argomento di Zanutto.

Non ho usato l'esempio dei filatori a caso: non siamo più nella situazione degli albori della rivoluzione industriale dove la miopia impediva di vedere che la nuova tecnologia non uccideva posti di lavoro ma ne creava di nuovi (la "torta pià grande" di uno dei tuoi primi post su nfA). Non sto nemmeno usando il modello superfisso, almeno non credo.

Qui per quanto le nuove tecnologie possano allargare la "torta" non sarà mai sufficiente per dar lavoro a tutti i "commensali" ma, allo stesso tempo, i "commensali" devono aver un lavoro o meglio un "reddito" per poter comprare la loro fetta di torta, altrimenti il sistema non va avanti.

Nel futuro prossimo assisteremo ad un cambiamento radicale del Lavoro e della società. Tantissimi lavori (operai, impiegati) ed opportunità (piccoli negozianti, trasportatori, taxisti) andranno a sparire. Il processo è gia in atto, le tecnologie ci sono già, è che non abbiamo imparato ancora a sfruttarne tutte le possibilità (e poi ci sono dei tempi tecnici).

Pensare come sarà questo futuro è oltre le mie capacità ma, allo stesso tempo, è interessantissimo ed è un processo che sta succedendo sotto i nostri occhi.