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Letture per il fine settimana 15-11-2014

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L'intera sbrodolata del mercante di croste e' una follia. Ne ho sentito circa 10 minuti finali, mi son bastati. Le corbellerie si susseguivano a mitraglia: ho scelto quella bugia per la semplice ragione che era facilissimo trovare in rete i dati che la rivelano tale. Spiegare a quei 5-600 adoranti perche' l'intero comizio era una sequenza di balle richiedeva tempo e, soprattutto, voglia loro di apprendere. 

Ma quella non c'e' ed il commerciante di croste lo sa. Non so se si vede nel video ma circa 5 minuti dopo che avevo documentato la sua balla si e' sollevato in piedi agitando il telefonino con un grafico che mostrava il Giappone nella parte bassa della classifica dei paesi OECD per quanto riguarda la maturita' del debito. Peccato che, in quella stessa classifica, gli USA abbiano una vita media del debito ancora minore (!) e quella del Giappone sia, come anche Alex piu' sopra ricorda, attorno ai 6 anni. E peccato che entrambi i paesi stiano cercando di AUMENTARE la maturita' del loro debito e se ne vantino. Ma il popolo fuori dall'euro ha applaudito ugualmente il proprio eroe, senza capire una mazza delle sue balle.

L'altra perla che mi son dovuto sorbire e' stata la duplice affermazione secondo cui (i) l'inflazione non danneggia necessariamente chi investe in debito pubblico perche' basta offrirlo a tassi indicizzati e/o a corto termine e, (ii) una volta recuperata la "sovranita' monetaria" (sic!) deficit/debito non sono piu' un problema perche' possiamo emettere moneta e comprare debito invece di tassare per ripagarlo. Il poveretto non e' in grado di rendersi conto che L'UNICA maniera in cui l'emissione di moneta "allevia" il peso del debito e' perche', monetizzandolo, viene inflazionato perdendo valore reale. Ma, ovviamente, se e' tutto perfettamente indicizzato questa operazione e' impossibile ed il peso reale del debito diventa invariante all'emmissione di moneta. In altre parole, ed una volta ancora, il commerciante di croste racconta d'aver inventato il moto perpetuo e la folla desiderante lo applaude, gaudente e gabbata.

Vi sono poi le parti in cui da' mostra palese di non capire cosa siano il rischio di default e quello di cambio, ma mi fermo qui.

Umanamente, prima che intellettualmente, penoso. 

Grazie per la risposta, si, si è vista la penosa scena del telefonino e son tornato indietro dopo quella per capire meglio. Tranne il fatto che avevi ragione (mi permetto di usare il tu) non ho tratto altro vantaggio però. Sul resto, ho chiesto aiuto perché sinceramente mi parevano affermazioni insensate ma non essendo del settore non capivo se l'insensatezza fose dovuta a mia scarsa dimestichezza con un campo di ricerca economico o al fatto fossero insensate come mi pareva.
My two cents: non è un problema di ignoranza. Non so chi partecipasse al convegno ma dalle immagini mi aspetto persone con una profondità culturale superiore alla famosa casalinga di Voghera. Se la mia impressione è corretta e questi credono a queste affermazioni non è un problema di ignoranza e di istruirli ne di fatica ad istruirli. Il problema è che sono convinti di essere nel giusto e anche mostrare i fatti che dimostrano che hanno torto è inutile. Mi permetto di consigliare questa copia di articoli di Bressanini riguardo questo problema però in campo medicina omeopatica. Da leggere rigorosamente in questo ordine:

http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/04/01/lo-zucchero-piu-costoso-al-mondo/ (prima di storcere il naso notare la data)

 http://bressanini-lescienze.blogautore.espresso.repubblica.it/2014/04/21/omeopatia-non-e-curarsi-con-le-erbe-omeopatia-e-diluizione/

Grazie ancora per la risposta

nel caso dell'omeopatia, si tratta di una 'fede' che porta a dei sacrifici - le 'medicine' omeopatiche  costano. Le bufale economiche sono gratis e offrono una narrativa assolutoria per il passato e la speranza di una soluzione che eviti  sacrifici futuri.  Negli anni Settanta-Ottanta  non si è trattato solo di speranza, ma di reali posti di lavoro e aumenti di stipendi.

Io devo credere che Borghi sia semplicemente in cattiva fede, ho letto delle sue interviste che non saprei nemmeno come definire, io rimango semplicemente basito... Lui deve essere in cattiva fede perchè se credesse davvero alle cose che dice, ci sarebbero davvero gli estremi per denunciare di appropriazione indebita la Cattolica: pago una retta ma non m'insegnano economia... non scherzo.

vi posto un' intervista a Borghi cercate di prenderla sul ridere non fatevi andare il sangue al cervello:
http://www.byoblu.com/post/2012/05/23/COME-SI-ESCE-DALLEURO-Per-non-trov...