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Come e perchè preoccuparsi della disuguaglianza

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beppyz 17/12/2014 - 12:55

dopo aver riletto cosa si intende per modello superfisso devo dire che lo trovo in realtà interessante e penso passerò un po' di tempo a studiarlo meglio...

comunque, di base l'idea la trovo più che corretta: la torta (risorse) è data, si sa che che un tot si ricrea in tempi utili e un tot no (grazie scienze vere).

decidere quanto mangiarne oggi rispetto a domani è sicuramente una decisione da prendere non alla leggera, ma mi sembra che oggi si sia un po' tutti distratti da white noise che sposta l'attenzione su problemi di breve periodo (apparenti) rispetto a problemi di lungo (reali).

  sandro brusco, il modello superfisso.

io volevo poi riferirmi, pare a torto, anche a questa osservazione di giorgio topa:

Corollario importante del modello superfisso e' che la "torta" (cioe' il PIL) ha dimensioni fisse, che non hanno niente a che vedere con incentivi, investimenti, tasso di risparmio, capitale umano, e cosi' via. E l'unica decisione importante riguarda la spartizione della torta: come distribuiamo quei soldi? A chi li diamo? Non solo, ma distribuire la torta di oggi nel modo X anziche' Y non ha alcuna conseguenza sulle dimensioni della torta che potremo produrre domani, tanto e' tutto fisso e prezzi ed incentivi non contano.

ho letto l'articolo e oltre a trovarlo interessante, non ho potuto far a meno di notare quanto fosse errata la sua applicazione... se voglio "modellizzare" qualcosa di fisso, questo "qualcosa" deve essere esogeno rispetto alle altre variabili. penso che un buon esperimento per il modello superfisso (basato sulle risorse e non su grandezze endogene rispetto all'attività umana come il pil) sia applicabile alla realtà dell'isola di pasqua, dove le risorse date erano fisse e non ricreabili rispetto al ritmo dei consumi. buon divertimento...