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Come e perchè preoccuparsi della disuguaglianza

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anche se solo con una battuta è andato molto vicino alla realtà... i nessi tra gli argomenti che porto e i testi che suggerisco sono molto semplici, come gli elementi del minestrone. purtroppo però, per farlo venire buono come quello della nonna (vista la disparità di età forse sarebbe corretto dire della moglie o al massimo mamma), è necessario conoscere la ricetta o lavorare sulla propria affinché sia buona... io sulla mia lavoro da oltre un anno e mezzo, spero non voglia che gliela sveli qui, in forma di commento in un articolo...

quello che le posso dire è che è necessario smetterla di guardare in basso per vedere quanto si è alti e iniziare a guardare veramente lontano per capire dove si è diretti (fatto che ha reso l'essere umano la specie "dominante" in questo pianeta). Questo è realizzabile solo mettendo in costante discussione ciò che si pensa di sapere/conoscere, soprattutto in una disciplina che di scientifico ha poco o niente come l'economia (rimasta ferma a concetti/strutture "umano-centrici" tipici dell' illuminismo nel periodo della rivoluzione industriale).

Buona parte delle risposte che mi sono dato le può trovare qui e nei commenti di altri articoli; le ho suggerito il metodo di analisi e le letture più adeguate, una mente sufficientemente sviluppata ed elastica, come quella di un essere umano moderno, dovrebbe essere in grado di arrivare alla soluzione, ovvero, porsi le giuste domande, quelle che un essere umano dovrebbe porsi per non puntare al 18 nella realizzazione di se stesso... se è stato un professore perché ha meritato di esserlo (conoscendo chi ci lavora e come funziona l'università che menziona il dubbio è lecito) dovrebbe sapersele fare...

le posso anticipare che, se ritiene la sostenibilità, i cambiamenti climatici, la sempre più vorticosa scomparsa di specie animali e il consumo sfrenato di risorse non rinnovabili come dettagli trascurabili e buoni solo per gli hippie, si trova dal lato sbagliato del progresso umano e sociale

si limiti ad esporre il Suo pensiero e non si premetta di indagare sulle loro esperienze umane e professionali degli interlocutori né di attribuire loro pensieri che non hanno espresso. Ci sono dei limiti da non superare.

chiedo scusa

beppyz 18/12/2014 - 15:20

non è ovviamente mia intenzione mancare di rispetto verso nessuno, infatti, penso che sia attraverso il dialogo e confronto, anche tra chi ha punti di vista diametralmente opposti, che vengano fuori gli spunti più interessanti per la crescita di una collettività.

tuttavia, pur riconoscendo l'eccessivo ardore della mia ultima risposta (per la quale le chiedo scusa), le voglio far presente qual'è il tono che usa e ha usato nei miei confronti... se prende uno sconosciuto a pesci in faccia non si aspetti che glieli cucini!

detto ciò, come espresso sopra, non mi sembra questo il luogo più adeguato per esporre un anno e mezzo di lavoro (non volontà di trarne profitto, quanto per la necessità di darne visibilità), quando troverò la forma più consona non mancherò di ricontattarla, se ancora le interesserà.

Buone feste!