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La prescrizione dei reati in Italia: un'analisi delle problematiche al di là delle polemiche

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Uno delle proposte fondamentali dell'articolo è quella di bloccare gli scatti automatici di anzianità, quindi ridurre la spesa per gli stipendi dei magistrati, per assumerne di più.

Questa proposta non passerà mai il giudizio della corte costituzionale, quindi è inutile parlare del resto.

Allora una proposta realistica è quella di sfruttare i giudici di pace. La corte costituzionale non può certo sindacare gli organici dei magistrati, quindi si possono dimezzare i loro organici, bloccare le assunzioni dei magistrati ordinari e per ciascuno di essi che va in pensione si assumono tre giudici di pace, che lavorano a cottimo e che dovrebbero essere considerati maggiormente.

Aumentarndo ragionevolmente le loro competenze, si possono fare concorsi per promuovere un certo numero di loro a giudici ordinari, dopo diversi anni di servizio ed ecco che abbiamo risolto il problema degli organici, perché a regime li avremo raddoppiati.

Poi si può dare un'occhiata alle magistrature speciali, amministrativa e contabile, perché spesso le competenze si intrecciano e per lo stesso fatto bisogna affrontare più giudizi. Insomma, un'unica amministrazione giudiziaria farebbe risparmiare, e si tratta di oltre un migliaio di magistrati da sfruttare meglio.

Per il resto, non minimizzerei il furto di mele, o meglio, lo scippo di una vecchietta o un furto in appartamento. Un cittadino comune, è più danneggiato dalla criminalità comune che da quella dei "colletti bianchi". Certo, chi vive in un quartiere signorile, che magari può permettersi la guardia giurata, non se ne accorge. Ma gli altri?

interessante. Tuttavia, anche qui ci sono problemi non indifferenti. I giudici di pace sono giudici onorari, non assunti per concorso. Vengono pagati a cottimo, come giustamente evidenziato nel commento. La loro qualità professionale è molto inferiore a quella dei magistrati ordinari. Mi pare che la proposta sia quella di esaurire il ruolo dei magistrati ordinari, facendo diventare ordinari i giudici di pace. Anche questa proposta mi pare avere delle gravi controindicazioni costituzionali e, comunque, presuppone un'assunzione dei giudici di pace, i quali una volta assunti e con le stesse competenze rivendicherebbero gli stessi stipendi dei magistrati ordinari.

Quando vediamo tante sentenze in primo grado ribaltate in appello, poi ulteriormente ribaltate in Cassazione, francamente mi pare il contrario: il servizio offerto dalla magistratura ordinaria sembrerebbe molto meno affidabile rispetto a quello offerto dai giudici di pace, con grave danno per l'economia.

Inoltre dovrebbe essere compiuta un'analisi della tipologia delle cause, che è fondamentale per ogni serio tentativo di organizzazione. La maggior parte delle cause richiede competenze possedute dai funzionari pubblici laureati in giurisprudenza, che sono tanti. Quindi affidarle a magistrati superpagati è uno spreco, perché in ogni organizzazione i compiti più facili sono di competenza di personale retribuito meno.

Quindi dimezare i magistrati ordinari, riducendoli man mano che vanno in pensione, e aumentare quello dei giudici di pace, a cui affidare cause di importanza minore. Non vedo come la corte costituzionale possa trovare pretesti.

c'è una bella differenza tra il furto della mela nel supermercato, lo scippo della vecchietta ed il furto in appartamento. Il primo fatto, come singolo reato, ha una gravità inesistente, mentre ha una certa gravità nel complesso perchè crea danni ai commercianti, i  quali specie se si tratta di supermercati, ripartiscono tali danni sui consumatori. Sugli altri reati posso dire che gran parte della magistratura ha una chiara percezione del fatto che colpisce i cittadini e crea allarme. Di fatto, la magistratura e le forze di polizia vivono la frustrante situazione di non poter sanzionare adeguatamente questi fatti per la cronica insufficienza di istituti di detenzione.