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La prescrizione dei reati in Italia: un'analisi delle problematiche al di là delle polemiche

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interessante. Tuttavia, anche qui ci sono problemi non indifferenti. I giudici di pace sono giudici onorari, non assunti per concorso. Vengono pagati a cottimo, come giustamente evidenziato nel commento. La loro qualità professionale è molto inferiore a quella dei magistrati ordinari. Mi pare che la proposta sia quella di esaurire il ruolo dei magistrati ordinari, facendo diventare ordinari i giudici di pace. Anche questa proposta mi pare avere delle gravi controindicazioni costituzionali e, comunque, presuppone un'assunzione dei giudici di pace, i quali una volta assunti e con le stesse competenze rivendicherebbero gli stessi stipendi dei magistrati ordinari.

Quando vediamo tante sentenze in primo grado ribaltate in appello, poi ulteriormente ribaltate in Cassazione, francamente mi pare il contrario: il servizio offerto dalla magistratura ordinaria sembrerebbe molto meno affidabile rispetto a quello offerto dai giudici di pace, con grave danno per l'economia.

Inoltre dovrebbe essere compiuta un'analisi della tipologia delle cause, che è fondamentale per ogni serio tentativo di organizzazione. La maggior parte delle cause richiede competenze possedute dai funzionari pubblici laureati in giurisprudenza, che sono tanti. Quindi affidarle a magistrati superpagati è uno spreco, perché in ogni organizzazione i compiti più facili sono di competenza di personale retribuito meno.

Quindi dimezare i magistrati ordinari, riducendoli man mano che vanno in pensione, e aumentare quello dei giudici di pace, a cui affidare cause di importanza minore. Non vedo come la corte costituzionale possa trovare pretesti.