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Stai pensando di frequentare un PhD in Economia? Cosa fare, cosa aspettarsi

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luca rigotti 11/12/2014 - 23:55

Magari un giorno ci arriveranno anche, ma per adesso ci sono pochi posti che competono con i top 20 USA, e sono solo in Europa. Competono vuol dire che una volta ogni tanto piazzano i loro studenti migliori nelle universita' migliori. se si guarda invece alla mediana, nemmeno le migliori scuole europee competono.

Ricordo di aver notato tempo fa che l'incremento dell'investimento per studente a Stanford tra il 2005 ed il 2010 era pari a circa il triplo dell'investimento totale per studente a Palermo (non oso pensare a Enna).

A parte i discorsi sull'efficienza, quando ci sono distanze cosí siderali, non é possibile competere.

Non e' una questione di soldi. Probabilmente la cifra che hai notato comprende la tuition, che a Stanford sara' sui $45K l'anno. Puoi anche darli allo studente palermitano, che li userebbe per andare a Stanford a fare la tesi. Se resta a Palermo cosa ci fa con quei soldi? Se li dai al dipartimento palermitano, cosa ci fanno? Anche se bastassero per assumere Milgrom, non possono farlo. 

A me pare proprio una questione di soldi.

Se a Palermo spendono 6,000 Euro all'anno a studente, ed a Stanford spendono 60,000 Euro all'anno, se anche a Palermo fossero efficienti al 100%, a Stanford basterebbe essere efficienti all'11% per offrire un servizio migliore ai suoi studenti. Se poi consideriamo che in realtá Palermo avrá probabilmente una efficienza del 10%, e Stanford del 90%, la distanza é anche piú siderale.

Io tra l'altro i soldi non li darei di certo a dipartimenti o universitá, ma, sotto forma di prestiti, agli studenti.

Incidentalmente, sto avendo in parallelo una discussione su un tema simile su chi propone di trasformare il consorzio universitario di Trapani in universitá, sulla scorta di quanto fatto ad Enna.

Per quanto possa sembrare irreale, al giorno d'oggi la triennale in molte delle top 10o europee costa piú o meno quando la triennale in atenei come Enna, o come potrebbe diventare Trapani. Materialmente un B.Sc. a Oxford o Imperial ha un costo nello stesso ordine di grandezza di una triennale a Palermo o Reggio Calabria (forse costa meno, perché nel 95% dei casi la laurea si piglia in 3 anni, non in 5 come nelle triennali italiane).

Il mio punto di vista é che non ha senso creare mini-universitá che non arrivano a poter investire cifre nemmeno lontanamente paragonabili ai 6000 Euro di Palermo.

O si cambia radicalmente il sistema di finanziamento delle universitá, o con le universitá americane non si potrá mai competere.

Entriamo in un discorso off-topic e si rischia di non capirsi. Ti assicuro che con 60mila euro per studente, anche se riuscissero ad ammettere 20 studenti, il PhD di Palermo non sarebbe nemmeno paragonabile a quello di Stanford. Quindi non è una questione dei soldi specificamente destinati al Phd. 

Se poi mi dici, prendiamo uno sceicco che riversi soldi su Palermo, e poi su parlamento e ministro dell'università per convincerli a cambiare reclutamento e progressione salariale, per fare in modo che Palermo possa assumere Milgrom e compagnia, e poi attirare Heckman, Pakes, e un po' di bella altra gente da Chicago e Harvard, allora sì, è una questione di soldi.

Con tutto il rispetto per chi sta a Palermo, dove si trovano alcuni amici che fanno del loro meglio nonostante i vincoli in cui si trovano. 

Entriamo in un discorso off-topic e si rischia di non capirsi

Sí, il mio é fondamentalmente un discorso generale.

Sono perfettamente d'accordo sul fatto che se oggi dessimo a Palermo gli stessi soldi per studente che ha a disposizione Stanford, non otterremmo gli stessi risultati, perché c'é chiaramente una differenza di efficienza nel trasformare questi soldi in controprestazioni per gli studenti, differenza di efficenza che ha cause sia endogene (a Palermo) che esogene (a Roma).

Il punto non credo sia peró contestabile: anche se riformassimo il sistema universitario italiano in modo da renderlo piú efficiente, e pur con tutti gli incentivi di questo mondo, se a disposizione di Enna restano 2700 Euro a studente, di Palermo 6300 a studente, e cosí via, non si potrá mai competere con realtá universitarie che investono sullo studente (o dove lo studente contribuisce a investire) 10 o 20 volte di piú.

Luca: aggiungerei qualche dipartimento canadese, ma hai ragione, non mi viene in mente nessun programma serio in Asia. 

Asia

michele boldrin 13/12/2014 - 14:05

Stan crescendo anche li' e vi sono posti buoni. Un problema che devono risolvere e' quello di una tradizione accademica non tanto orrenda come l'italica ma simile, specialmente in Giappone (inbreeding, favoritismi, universita' come posto per stipendio fisso mentre si fa altro da professione a politica, eccetera) ma alcuni posti buoni ci sono. Il problema e' piuttosto la lingua, pero Uni of Tokyo, Uni of Kyoto e qualche altra in Giappone hanno programmi decenti di PhD anche se, pure loro, i loro top students li mandano negli USA. Idem per HK, dove HKUST e' in salita come lo e' anche CUHK. A Taipei c'e' Academia Sinica, che e' un posto molto decente e serio. In mainland vi sono vari posti sia a Pechino che a Shanghai che stanno migliorando alla grande, Fudan per prima ... Dategli 10 anni ancora, poi se ne parla.

In ogni caso, la vera difficolta' e' la lingua e la cultura, ovviamente molto remote da quelle italiane, quindi (a meno di motivazioni personali forti) meglio lasciar stare ed andarci visiting da professori ... Idem per India.

Ah, poi c'e' l'Australia, che ha fatto passi da gigante negli ultimi anni. E' lontana ma sempre piu' attraente per giovani italiani con Ph.D. ... infatti, ne conosco ben tre che ci sono andati a lavorare negli ultimi due anni. 

Magari ci andassero solo i PhD... in Australia stanno scappando pure alcuni ricercatori italiani. 

Quando ho chiesto a quelli che conosco che si sono trasferiti in AU (italiani e non), mi han detto che l'organizzazione dei loro PhD e' ancora lontana da quella tipica in Nord America e Europa. Quindi, e' vero che c'e' molta gente brava che fa ricerca da quelle parti, ma se dovessi dar consiglio a uno studente che puo' scegliere tra Melbourne (una delle top) a Vanderbilt, direi di andare a Vanderbilt.