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Stai pensando di frequentare un PhD in Economia? Cosa fare, cosa aspettarsi

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Asia

michele boldrin 13/12/2014 - 14:05

Stan crescendo anche li' e vi sono posti buoni. Un problema che devono risolvere e' quello di una tradizione accademica non tanto orrenda come l'italica ma simile, specialmente in Giappone (inbreeding, favoritismi, universita' come posto per stipendio fisso mentre si fa altro da professione a politica, eccetera) ma alcuni posti buoni ci sono. Il problema e' piuttosto la lingua, pero Uni of Tokyo, Uni of Kyoto e qualche altra in Giappone hanno programmi decenti di PhD anche se, pure loro, i loro top students li mandano negli USA. Idem per HK, dove HKUST e' in salita come lo e' anche CUHK. A Taipei c'e' Academia Sinica, che e' un posto molto decente e serio. In mainland vi sono vari posti sia a Pechino che a Shanghai che stanno migliorando alla grande, Fudan per prima ... Dategli 10 anni ancora, poi se ne parla.

In ogni caso, la vera difficolta' e' la lingua e la cultura, ovviamente molto remote da quelle italiane, quindi (a meno di motivazioni personali forti) meglio lasciar stare ed andarci visiting da professori ... Idem per India.

Ah, poi c'e' l'Australia, che ha fatto passi da gigante negli ultimi anni. E' lontana ma sempre piu' attraente per giovani italiani con Ph.D. ... infatti, ne conosco ben tre che ci sono andati a lavorare negli ultimi due anni. 

Magari ci andassero solo i PhD... in Australia stanno scappando pure alcuni ricercatori italiani. 

Quando ho chiesto a quelli che conosco che si sono trasferiti in AU (italiani e non), mi han detto che l'organizzazione dei loro PhD e' ancora lontana da quella tipica in Nord America e Europa. Quindi, e' vero che c'e' molta gente brava che fa ricerca da quelle parti, ma se dovessi dar consiglio a uno studente che puo' scegliere tra Melbourne (una delle top) a Vanderbilt, direi di andare a Vanderbilt.