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Stai pensando di frequentare un PhD in Economia? Cosa fare, cosa aspettarsi

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La vera domanda, e un poco inquietante, è cosa spinge un fisico nucleare a desiderare di diventare un economista?
Un ricercatore e pure già professore, che probabilmente potrebbe chiarire più di una questione sulla informatica o sulla probabilità perfino a qualche economista top ten, che vistosamente imposta il problema della competenza nel modo tipicamente distorto di un fisico teorico: “è più attraente per me imparare in modo consistente e robusto, per poi applicare come si deve, piuttosto che arrangiare una preparazione per trovare lavoro”, mandando all'aria così i più coscienziosi consigli sopra forniti per chi vuole impegnarsi nelle carriere degli economisti, ci si chiede: non farebbe meglio ad insistere dove ha già esperienza e preparazione? E' stato folgorato sulla strada di Damasco o più semplicemente muore di fame?
Tralasciando la prima ipotesi, se è la pura scienza che interessa allora si può pure ben morire di fame e insistere a studiare il Bosone di Higgs, e magari prima l'higsotrone e poi l'higsone se si ripete a breve una storia già vista, piuttosto che avventurarsi su altre astrazioni le quali se sono tramontate per la fisica allora sono tramontate per tutte le altre discipline e senza speranza, ovviamente.
Ovvero invece bisogna cambiare del tutto testa, e, come veniva suggerito sopra, cominciare ad avere una miriade di sollecitazioni differenti a partire dal leggere i giornali di politica, che forse per un fisico teorico è peggio che morire, e che sono tali e tante che sopra, non a caso, mi sono permesso di definire sollecitazioni complessivamente contraddittorie.
Resta la domanda angosciosa, valida in generale e non solo per il fisico: perché un fisico teorico ben preparato e già instradato dovrebbe riconvertirsi?