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Problemi di credibilità e teoria delle aree monetarie ottimali

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L'argomentazione che tu attribuisci ad Andreatta

l'adozione di una moneta che non svalutasse continuamente, un vantaggio per abbattere il differenziale dell'alto costo del denaro dovuto agli alti tassi di interesse richiesti a causa di una moneta instabile, e favorire così gli investimenti.

  coincide perfettamente con quanto descritto nell'articolo.

Ok allora.

Non le attribuisco io le frasi ad Andreatta, c'è un video su youtube dove è lui stesso che le dice esplicitamente:  https://www.youtube.com/watch?v=JL_HTATY8o4

Evidentemente nel 78 i politici anche più accorti apprezzavano solo l'aspetto politico generale, e in quelle due sedute del parlamento, infatti, vi furono molte lamentele da parte di Spaventa. Non fa stupore, invece, che Andreatta avesse le idee più chiare, anche se il video è del 90 credo, mentre penso che nel 78 anche lui non avesse in proposito certezze granitiche.

Io non avevo trovato una frase specifica di Andreatta sull'argomento della credibilità economica, ecco il dubbio, ma, in effetti, pare evidente che questo sia implicito in quello che dice e deduce.

Politica

marcodivice 18/3/2015 - 13:29

Ricordo perfettamente i dibatti sull'ingresso nell'UME in'Italia negli anni 80 e primi anni 90. La tesi era esattamente quella esplicitata in questo post: l'ume e la bce sarebbero stati la garanzia che non avremmo più svalutato e non avremmo fatto ricorso all'inflazione. Questa tesi andava di pari passo con il vincolo esterno, cioè il fatto di non poter svalutare e fare inflazione unito al "ce lo chiede l'Europa" (brutta espressione) avrebbe obbligato il Paese a fare le riforme che non voleva fare. Infine c'era anche un elemento di orgoglio nazionale cioè essere in prima linea in quello che era un processo epocale.

L'aspetto fondamentale però è un altro. Quella generazione politica aveva vissuto la seconda guerra mondiale ed era sinceramente europeista. Lo scopo finale era la creazione di una Stato europeo, e la moneta unica era visto come un mezzo per "forzare" la sua creazione superando le resistenze francesi.

Ci si chiedeva quali fossero i vantaggi per i tedeschi. All'epoca Kohl barattò il potere quasi assoluto della Buba, con la riunificazione. Non solo. Era convinto, e con lui Schaeuble, che bisognasse ancorare fortemente la Germania all'Europa per evitare il riprodursi di vecchie dinamiche: Germania che diventa egemone, coalizione di paesi europei a contrastarla ecc.ecc.

Ricordo che Schaeuble propose direttamente l'Unione Federale, bocciata da Mitterand.

Il processo fu innanzitutto politico