Titolo

Problemi di credibilità e teoria delle aree monetarie ottimali

1 commento (espandi tutti)

comunque condivido in toto il pensiero di Alessandro. Da un punto di vista teorico, se il salario reale è disallineato rispetto al suo valore di equilibrio, si svaluta la moneta fino a generare la variazione necessaria, così come lo si fa agendo sul salario nominale, se la via della svalutazione competitiva è preclusa. Comparare la stessa variazione percentuale di grandezze diverse (salari nominali e tassi di cambio) non ha granchè senso. Quello che conta non è che vari del 20% una o l'altra variabile, ma che la variabile su cui si agisce vari nella misura necessaria per arrivare all'equilibrio. 

Detto ciò, Luigi, ha ragione Alessandro nel dire che non possiamo escludere che, dal punto di vista empirco possano esserci asimmetrie, ma la cosa andrebbe validata coi dati e con studi empirici sull'argomento. Sarà deformazione professionale, ma dei semplici grafici con delle correlazioni non possono costituire evidenza emprica sulla quale fondare delle certezze. Possono fornire spunti per degli approfondimenti, questo sì, ma credo che sull'argomento gli economisti debbano ancora approfondire parecchio.