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Dai commenti: le spese militari greche beneficiano la Germania?

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Buonasera

Sig.Ernesto 24/2/2015 - 22:56

Premetto:il software mi avvisa che non potrò inviare commenti nelle prossime 24ore ergo, mie mancate repliche sono indipendenti dalla mia(ferrea) volontà. Tutti insieme rileggiamo l'articolo del Prof. Moro (citazioni Brighella):

"Tra i vari diktat, come li chiama lei [il commentatore cui sta rispondendo Brighella], c'è assolutamente una forte riduzione della spesa militare. I documenti del Programma Troika sono tutti pubblicamente consultabili dal sito del Fondo Monetario Internazionale. Per esempio, alla Tabella 10 della Third Review, si evidenzia come il governo si sia impegnato, come condizione del finanziamento Troika, a ridurre la spesa militare dal 3,6% del PIL nel 2009 all'1% del PIL nel 2014. Le riduzioni più forti si concentrano proprio nella parte procurement (cioé acquisti di beni [armi])."

Controlliamo in tabella 5a dell'allegato NATO e scopriamo che non è così. (Distribution of total defence expenditures by category)

Andiamo avanti e leggiamo:

"Per quanto mi riguarda, le frasette del "me lo ha detto mio cugino" e del "oh poveri i militari a cui tagliano lo stipendio" non fanno particolare effetto, anche se, da quel poco che vedo la tv, non ho dubbio che facciano effetto a Piazza Pulita - o a programmi similmente sciocchi. Inoltre, io sono sicuramente fra gli ultimi a negare il ruolo importante che spesso hanno le lobby nel determinare certe scelte di politica economica. Magari davvero c'è stata qualche pressione dalle industrie tedesche, ma di cio' non vedo prove. Se non vedo prove, e anzi se le prove che vedo suggeriscono il contrario, io non ci penso due secondi a bollare come sciocchezze certe affermazioni."

Andiamo tutti a leggere con maschia prontezza (immagino siate tutti forti con l'inglese, io me la cavicchio a malapena e spero di aver capito bene):

 

http://www.reuters.com/article/2013/08/24/us-eads-thyssenkrupp-corruptio...

http://www.reuters.com/article/2014/12/10/rheinmetall-greece-idUSFWN0TT0...

ve le ho messe in ordine cronologico corretto, così le leggete con attenzione....e scopriamo che le prove ci sono.

Brighella è sorpreso? Non dovrebbe..dalle Olimpiadi del 2004 pare sia una consuetudine

http://en.wikipedia.org/wiki/Siemens_Greek_bribery_scandal  ma trovate articoli in italiano, inglese,tedesco,swahili ed aramaico financo.

Quindi, Prof.Moro..non solo danno il "buono wurstel"...ma pare ti paghino perchè tu lo prenda..(saranno proprio così tonti sti tedeschi? No..le assicuro...)

Spese militari spese generali governo (ratio): non significativo..il trend di tutti i paesi dell'eurozona così calcolato ha pendenza simile (NON CI SONO SOLDI) e la grecia è indistingubile. Il modo corretto è usare la % rispetto al PIL. E quella, in grecia, non cala..(ed è, a mio avviso anomala)

 La mia colpa è tentare di dimostrare che discernere tra buoni e cattivi in questa Europa è meno facile di come la fate voi? Yes, sono colpevole.

Ci leggiamo https://eustudies.org/assets/files/pecon_newsletters/Newsletter-June-201...

Riflettiamo tutti insieme se è il caso di rivedere qualche posizione eccessivamente assolutistica e ci risentiamo tra 24ore, rispettosi della policy sui commenti imposta.

Nel 2010 lessi http://www.wsj.com/articles/SB10001424052748703636404575352991108208712

che mi spinse ad approfondire.

Vi auguro buona serata, mi scuso se ho lasciato risposte in sospeso (in alcuni casi confesso di aver trovato incomprensibile la domanda, in altri non c'era proprio la domanda, in altri ancora non c'era un senso logico, ma magari sono io che non l'ho trovato\i).

 

Ah! No, dimenticavo: @marco esposito : sa che lei ci va vicino? Magari non se ne rende conto ma ci va vicinissimo. :) ->(faccina che sorride con gentilezza)

 

 


Sig. Ernesto, dopo i suoi innumerevoli commenti di cui nessuno pare aver capito non dico il punto di fine, ma neanche quello di partenza, ecco che arriva a spiegarci, bonta' sua, che le imprese a volte pagano mazzette ai pubblici ufficiali, e cio' accade specialmente in paesi corrotti. Grazie sa, davvero. Non ce n'eravamo accorti, ma mi fa piacere che la sua fine elaborazioni di numeri a favore delle persone (e non viceversa, mi raccomando), abbia portato questi grandi frutti. Se cerca bene su Wikipedia scoprira' tanti altri episodi, ne sono certo, dall'Antartico, all'Italia, alla Groenlandia.

Mi lasci pero' ricordarle, nel mezzo di tanto fumo, che tutto e' partito da questa sua domanda "Tra i vari diktat della troika, ce ne è uno che imponga un drastico taglio delle spese militari?". E la risposta e' SI. Punkt. C'e' nel programma troika, c'e' nei numeri. Frega nulla dei trend delle interpolazioni, delle equazioni differenziali o qualsiasi equilibrismo ci si possa inventare: il programma Troika prevedeva, e prevede, esplicitamente, che la spesa pubblica greca sia portata alla media degli altri Paesi, e questa media viene quantificata nell'1% del PIL. Se mi avesse chiesto "capita che imprese straniere a volte paghino, al pari delle imprese domestiche, mazzette agli ufficiali pubblici di paesi corrotti?", non avrei perso tempo a risponderle ad altro. Se la domanda fosse stata questa la mia risposta sarebbe stato un lapidario "Si". Perche', sa, ho passato qualche tempo della mia vita professionale a ri-scrivere bilanci di Paesi corrotti e in guerra civile in cui c'erano cosi' tanti zeri di spese militari non documentate che sarebbero stato meglio esprimere il tutto in potenze di 10, tanto per mettere a frutto le piu' sofisticate conoscenze matematiche. Quindi davvero, grazie per la sua illuminazione. Ha scoperto la corruzione in Grecia, ha scoperto che li' gli appalti sono un magna magna da parte di tutti: politici, imprese locali, imprese estere, funzionari pubblici. Ora mi rimetto a fare altro, di piu' utile.

Vede Sig. Ernesto, mentre a me interessa poco se i greci han preferito burro o cannoni, son cavoli loro, ho ancora qualche nozione residua (non ai livelli di Brighella, master of tank) di economia finanziaria e di flussi finanziari.
Il suo punto, se ho ben capito, è che i prestiti dei cattivi erano condizionati dal ritiro di "armamenti", ovviamente la sua è un'ipotesi, la mia potrebbe essere che la fornitura di armamenti fosse condizionata all'ottenimento di prestiti dall'FMI (che è un terzo), ovvero che la Grecia abbia detto ai tedeschi: "Se volete vendermi i vostri fottuti U-boot mi dovete far avere 100 miliardi cash all'1,7%" e i poveri tedeschi ricattati, e senza sapere dove mettere gli U-boot, abbiano messo mano alla sacca.
La sua ipotesi ha lo stesso valore della mia, anzi, i Greci non solo hanno ricattato i tedeschi, ma per farsi vendere gli U-boot hanno anche chiesto delle percentuali, definiamole di "sconto", qualcuno le chiama mazzette, ma forse secondo lei la Grecia non conosce la corruzione (per uno strano effetto Tsipras non è d'accordo: mette fra i suoi punti "lotta alla corruzione", ma son comunisti).
Adesso principi generali (molto genrali e di basso livello) di finanza: se voglio comprare X o ho i soldi in tasca o cerco qualcuno Y che me li presta. Se non ho quindi i soldi Y mi dirà "ti dò i soldi per comprare X, ma li rivoglio, e mi devi dare anche qualcosina per gli interessi, che i benefattori sono altra cosa". Cosa sia X (burro o cannoni) a Y non interessa, l'importante è che sia capace di restituire i soldi a Y. Se le mie condizioni economiche peggiorano, e non restituisco i soldi a Y succedono delle cose, sia nel mondo piccolo, sia in quello più grande delle relazioni fra Stati. La merce X in tutto questo non interessa più, ma da parecchio, dire adesso "eh però X era una polizza auto della tua assicurazione" non cambia i termini della questione, che alla fine è semplice :
PACTA SUNT SERVANDA.
Provi lei a vivere in un mondo in cui qualsiasi contratto è carta straccia in base alle convenienze del momento, le faccio i migliori auguri, adesso non so se lei è lavoratore autonomo oppure no, ma pensi se alla fine del mese chi le deve dei soldi le dice "eh guarda non ho i soldi, anche perchè ho comprato una jaguar da tuo cugino Michele".
Lei cosa risponderebbe, nel suo piccolo ?

Lei scrive:

"Vede Sig. Ernesto, mentre a me interessa poco se i greci han preferito burro o cannoni, son cavoli loro, ho ancora qualche nozione residua (non ai livelli di Brighella, master of tank) di economia finanziaria e di flussi finanziari."

Diamo un'occhiata a queste nozioni residue;

Lei scrive:

"Adesso principi generali (molto genrali e di basso livello) di finanza: se voglio comprare X o ho i soldi in tasca o cerco qualcuno Y che me li presta. Se non ho quindi i soldi Y mi dirà "ti dò i soldi per comprare X, ma li rivoglio, e mi devi dare anche qualcosina per gli interessi, che i benefattori sono altra cosa". Cosa sia X (burro o cannoni) a Y non interessa, l'importante è che sia capace di restituire i soldi a Y. Se le mie condizioni economiche peggiorano, e non restituisco i soldi a Y succedono delle cose, sia nel mondo piccolo, sia in quello più grande delle relazioni fra Stati"

X & Y nella fattispecie in oggetto vedono le figure di venditore e prestatore coincidenti (la Germania)

Z è quello che si trova senza soldi in tasca.

X&Y pur di mantere il flusso finanziario che Z garantiva quando aveva i soldi, decidono di vendere a credito la merce M e, per contabilizzarla tra gli attivi(indirettamente) prestano a Z i soldi necessari per comprarla (dietro interesse).

Vediamo "nel mondo piccolo" una fattispece assimilabile.

Ernesto vende da anni trattori a Marco. Ernesto è quotato in borsa. Marco si trova in difficoltà finanziarie e non può più rispettare ne gli ordini pregressi ne garantire flussi di denaro futuri. Ernesto, pur di non contabilizzare perdite catastrofiche (lei intanto si guarda le percentuale relative all'export tedesco vs. Grecia) decide di dar lui i soldi a Marco per onorare commesse future e insoluti pregressi.

Il RISCHIO IMPRENDITORIALE DI ERNESTO sarà la sommatoria delle spese sostenute per il prodotto finito e consegnato più il credito erogato ad un cliente palesemente inaffidabile + componenti concernenti la solidità patrimoniale di Ernesto.

Nel mondo piccolo, come dice Lei, se Z fallisce e Ernesto non ha le capactà d assorbire il colpo, fallisce anche lui. Altrimenti vara operazoni di capitale che avranno effetti più o meno rilevanti sulla composizione dello stesso.

 

Nel mondo grande, poiche' X & Y sono soggetti assimilabili ma giuridicamente diversi (il prestatore è uno stato), X non ha contraccolpi evidenti, consolida o migliora la sua posizione di mercato in virtù di quei soldi che gli entran in cassa grazie a X.

Se quanto sopra non le torna, apra un negozio di frutta e verdura(esempio) e venda le patate tirando fuori dalla tasca i contanti, porgendoli al cliente e battendo lo scontrino quando glieli ridà. Poi mi dice come va la sua attività.

Inizio ad essere sconcertato...confesso.

 

Un saluto,

 

nel suo mondo i tedeschi sono totalmente stupidi: per poter vendere un po' di armi e quindi evitare perdite alle ditte di armamenti prestano alla Grecia somme 20-30 volte superiori a tassi totalmente fuori mercato, che, anche se restituite (tutto da vedere) fanno perdere loro un bel po' di soldi. E gli altri europei sono così stupidi da mettere somme altrettanto ingenti. Se l'obiettivo fosse di far produrre alle industrie tedesche di armi sarebbe stato molto più semplice comperare la stessa roba all'esercito tedesco
Ovviamente i greci hanno usato i prestiti per comperare anche altre merci tedesche (p.es. BMW) oltre che abiti italiani, formaggi francesi, brandy spagnolo etc. Ma in questa maniera si sono permessi un tenore di vita superiore alle loro possibilità (camambert invce di feta tutti i giorni, BMW invece di FIAT usate). Ora la troika sta tentando di farli tornare ai livelli di consumo aggregati compatibili con la loro capacità produttiva e loro hanno eletto Syriza che ha promesso loro di evitare il taglio aggregato. Casomai il problema è come distribure il calo fra i greci - a chi far pagare il conto più salato- ma questo è un loro problema.
Con questo, passo e chiudo per sempre

Export DE

Vincenzo Pinto 25/2/2015 - 12:21

L'export tedesco verso la Grecia e' trascurabile rispetto all'export tedesco totale, non mi pare proprio un "cliente" cosi' fondamentale da giustifiacare prestiti multimiliardari per evitare di mettere a bilancio una riduzione dell'export. Posto che, per la decima volta, quei prestiti sono fatti con i soldi delle tasse pagate da aziende tedesche.

Vincenzo

Sig.Ernesto 25/2/2015 - 13:36

La Grecia è il primo mercato in Europa per quel che riguarda l'export di armi tedesco. Quello che viene chiamato "mercato di riferimento".

Dimmi tu se è poco o tanto. (casualmente...anche il Portogallo assorbe una fetta di tutto rispetto...ma casualmente) @Prof.Federico: si guardi il "peso" delle multinazionali tedesche nell'economia teutonica. Poi il peso dei produttori in oggetto nel suddetto "segmento industriali"

Vorrei ricordare che io non sono in competizione con alcuno di Voi. Porto dati e riflessioni. Niente più e niente meno. Un caro saluto,

Senta, spiega esattamente la sua teoria qual e'? E' qualcosa tipo "La Siemens ha convinto il governo tedesco a finanziare la Grecia tramite le banche perche' cosi' puo' vendere due sommergibili e fatturare un miliardo di Euro in piu'"?   Non faceva prima la Siemens a chiedere dei bei sussidi al governo tedesco? Giusto per capire di cosa stiamo parlando, perche' ad ogni risposta io leggo solo "eh ma i sommergibili", "eh ma la corruzione", "eh ma le banche". Per capire.

Se quanto sopra non le torna, apra un negozio di frutta e verdura(esempio) e venda le patate tirando fuori dalla tasca i contanti, porgendoli al cliente e battendo lo scontrino quando glieli ridà. Poi mi dice come va la sua attività.

E' l'esempio che le hanno fatto sopra per dire che la sua tesi non sta in piedi nemmeno per sbaglio, si rilegga per favore.
Poi dice di spiegare numeri alle persone, ma forse un pò li dà, confonde un fornitore di armi (privato) con la "Germania", mi sembra di ricordare che un insieme non può essere definito con un solo membro dell'insieme stesso, ma forse si è fatto un pò prendere la mano dalla teoria sovietica che esiste un unico fornitore per tutti i tipi di beni,allora le consiglio di guardare meglio la carta geografica e la storia: siamo nel 2015 e stiamo parlando della Germania, se le torna le consiglio di cambiare materia: la matematica non mi sembra il suo forte.

Quindi un membro dell'insieme Germania dice all'insieme stesso: cacciate li sordi che devo dare sommergibili alla Grecia, e l'insieme stesso non solo caccia i soldi per i sommergibili, ma anche per molto altro, e poi parliamo di "rigidezza teutonica", questi son più molli di uno yogurt, altrochè.

Comunque lei è simpatico, idee strampalate, ma divertenti, mi dica come spiega che l'Italia ha un saldo commerciale positivo, ma una posizione finanziaria negativa ? Abbiamo fatto male i calcoli e quando consegnamo patate, contanti e scontrino diamo più contanti dello scontrino ? E come mai non siamo ricchi come i tedeschi ? Quale è il trucco matematico usato contro di noi ? No, visto che lei ha scoperto questo grande trucco del consegnare patate, contanti e scontrino mi domandavo se avesse scoperto altri trucchi/inganni/complotti. Ci illumini.

Il RISCHIO IMPRENDITORIALE DI ERNESTO sarà la somatoria delle spese sostenute per il prodotto finito e consegnato più il credito erogato ad un cliente palesemente inaffidabile + componenti concernenti la solidità patrimoniale di Ernesto.

"Earnest", non è la sommatoria.  O le spese o il prestito. Altrimenti sarebbe una duplicazione.

E pensare che l'avvio è stato:

Pare che la Germania ... sia uno dei maggiori beneficiari..ma, seppur contrario ai propri interessi, ha caldeggiato in pieno spirito comunitario un'annullamento dei contratti di fornitura pregressi per..che so..comprare medicine? La mia fonte è questa e sinceramente non so se sia attendibile