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Sui diritti acquisiti, o della discrezionalità politica

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giusto

Guido Cacciari 31/7/2015 - 14:41

ed integro ribadendo che non solo la libertà del legislatore è illimitata (pensiamo solo allo scudo fiscale Monti che ri-puniva retroattivamente i rientri di capitali già sanzionati dallo scudo fiscale 3Monti) ma lo è anche quella della corte costituzionale.
Quando poi le sentenze di quest'ultima si basano sull'indefinibile "principio di ragionevolezza" si giunge puntualmente alle comiche. L'unico vero principio a cui il legislatore avebbe fatto bene ad attenersi nel caso citato era quello di non ledere gli interessi privati di quegli stessi giudici "supremi".

E' quindi inutile citare il fatto che le violazioni costituzionali non prevedono sanzioni, né per il pubblico né per il privato (diversamente da quelle Inglesi, sin dalla versione 600tesca dell'Habeas Corpus). La sua debolezza è tale che sarebbero comunque inutili.