Titolo

Sovranità nazionale e mercati finanziari

5 commenti (espandi tutti)

di gestione straniera di attività proprie di stati sovrani. I primi due che mi vengono in mente  -  l'impero ottomano nel 1881 (riservava alcuni incassi agli interessi del debito pubblico ottomano) e le dogane cinese dopo la guerra dell'oppio (erano gestite da occidentali per garantire il rispetto del libero commercio).  In ambedue i casi, il commitment era stato estratto con metodi - diciamo- non del tutto diplomatici

Se ricordo bene quanto ho letto nel libro di David Landes "Bankers and Pashas" funzionava cosi anche in Egitto nell'ottocento: Gli inglesi si prendavano il reddito del neo-costruito canale di Suez e l'utilizzavano per ripagare i debiti del Pasha, prima che potesse sperperare altri soldi. Poi ci domandiamo perche i rapporti tra paesi del medio-oriente e paesi occidentali sono cosi tesi e difficili al giorno d'oggi...

Anche in Cina non si sono mai scordati certe "umiliazioni nazionali" (come le chiamano loro).

in vacanza ci sarai tu con il tuo altissimo stipendio (tenured)  di NYU :-)

Landes è bene che rimanga sepolto. In ogni caso, il canale di Suez è caso diverso perchè fu costruito in project financing con i soldi franco-inglesi e fu gestito privatamente fino alla nazionalizzazione del 1956 

racconta

alberto bisin 3/8/2015 - 09:09

dai giovanni, che ti annoi in vacanza, raccontaci. alex, anche tu, rispolvera Landes in dettaglio

A me ovviamente viene in mente la gestione da parte dello stato italiano delle entrate della pubblica amministrazione, in special modo per quanto riguarda la Sicilia, ma anche delle altre, in veritá.

Il risultato abbastanza ovvio è che nella Repubblica Italiana non c'è alcuna regione con una vera autonomia nella gestione delle entrate:

Entrate Locali PA 2013

E che nella realtá dei fatti ci sono 18 regioni ordinarie, checché ne dica la costituzione, e 2 regioni semiautonome (VdA e TAA, 3 province semiautonomee in realtá):

 

Spese Locali PA 2013