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Sovranità nazionale e mercati finanziari

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Il ragionamento è interessante ma ho un dubbio al riguardo. Negli esempi di garanzie ex-ante riportati, praticamente sempre chi si indebita è anche la persona che ha chiari gli effetti del fallire nel ripagarlo (e.g: cessione del quinto, chi si indebita sa che se non paga il debito perde il 20% dello stipendio il mese successivo). È ovvio che in questo contesto sia costretto a fare scelte difficili tra alternative. Sa che se non ripaga il debito il mese prossimo non potrà più uscire a cena tutti i week end.

Ma quando si parla di stati sovrani democratici, c'è un soggetto di intermediazione tra la cittadinanza ed il creditore, che è lo stato. È lo stato che si indebita per dare servizi ai cittadini ed è lo stato che si trova senza risorse se fallisce nel ripagare il debito. Ma i rappresentanti dello stato sono eletti dai cittadini che molto probabilmente hanno difficoltà a comprendere un meccanismo come la percentuale del PIL ceduta e di conseguenza ad allocare le colpe o a valutare in modo adeguato le alternative.

Lo dico in modo più semplice usando la Grecia come esempio. Se ci fossero fatte queste garanzie in essere, alle elezioni a Febbraio quando Tsipras parlava di rinegoziare il debito, la contestazione sarebbe stata, e lo stato perde il 3% del PIL. Al che la contro risposta poteva essere una marea di cavolate e la gente non avrebbe capito. Al contrario, se avessero detto, se non paghi ci prendiamo Egina e Creta, le conseguenze sarebbero state paradossalmente meno gravi economicamente per la Grecia, ma emotivamente più alte.

Non dico che sia giusto cedere sovranità territoriale, dico solo che, vista la differenza di agenti tra chi contrae il debito e chi subisce le cause di un default, la garanzia data dovrebbe avere come proprietà anche la chiarezza delle conseguenze. Questo ovviamente prescinde dal rapporto creditore/debitore ma si lega ad un principio di democrazia a mio avviso.

Cedere (o meglio perdere) sovranità territoriale era l'esito normale di una guerra, oltre alla depredazione delle riserve auree e cose simili, ed era per sempre. Ancora oggi La corsica come l'alta savoia sono francesi, il ct. ticino è in svizzera, la valle d'aosta e la valtellina sono in italia per il solo fatto che re o imperatori i cosi' hanno stabilito nell'ambito di accordi o trattati di pace. 

Non credo sia proponibile oggi nell'ambito di procedure ex-ante legate alla possibilità di defalut. Bisognerebbe chidere alle popolazioni interessate ed in alcuni casi ci potrebbero essere sorprese.

La soluzione tipo "cessione del quinto" è molto piu' interessante ma non mi è chiaro se il prelievo sarebbe fiscale a livello inter-statale oppure direttamente nelle buste paga dei cittadini dello stato fallito (cosa molto piu' coinvolgente).

Interessante questione Francesco, non ci ho pensato. Ho cercato di pensare alle linee generali della questione. Lo faccio.

Per me la versione "cessione di un quinto" a livello di buste paga potrebbe aver senso nel caso di una decisione referendaria (non me ne voglia chi corruga all'idea della DD) sulla base di un questito del tipo: "Volete voi che lo stato ottenga prestiti da creditori internazionali e nazionali  [opzione: fino ad un massimo di ....] e che in caso di insolvenza governativa detti creditori potranno rivalersi sul vostro reddito fino al massimo di 1/5"? Premesso che la misura colpirebbe sicuramente i percettori di redditi da lavoro dipendente mentre nel caso di lavoro autonomo e reddito d'impresa bisognerebbe comunque inventare una tassa straordinaria che non superi 1/5 del reddito, il problema vero riguarda il tipo di maggioranza qualificata che detta consultazione dovrebbe raccogliere. Trattandosi di misure praticamente espropriative, bisogna evitare che una maggioranza che non lavora decida nei confronti di quei pochi (22-25 milioni) che lavorano. Quindi sarebbe auspicabile una maggioranza tra il 60 ed il 70%. Interessante anche stabilire se la parte ceduta per ripianare debiti sia da tassare oppure no.

Comprendo il tuo problema. Tieni presente che ho parlato di cessione di sovranità nazionale solo come esempio per spiegare il concetto (fondamentalmente mi è stato suggerito dal post). Questo non significa che sia la mia proposta, anzi, quanto suggerisci sotto in risposta ad Alberto mi pare molto più sensato, pur con i limiti che tu stesso evidenzi.

verissimo, ma indipendente: la democrazia rappresentativa genera incentivi all'indebitamento - ma questo e' sempre vero, con o senza garanzia. La garanzia facilita un processo decisionale piu' trasparente, a mio parere, come argomemento nel post, e questo dovrebbe limitare gli incentivi di cui spra. Non credo che la versione starve the beast che si applica al debito sovrano sia efficiente, anche se eccita le menti anarco-libertarie. 

Mi permetto di dissentire debolmente. Ammetto che la mia osservazione introduca un tema indipendente dal tuo ragionamento. D'altra parte tu stesso ammetti che:

La garanzia facilita un processo decisionale piu' trasparente, a mio parere, come argomemento nel post, e questo dovrebbe limitare gli incentivi di cui spra.

Il mio tema è quanto la garanzia sia trasparente all'elettore, o meglio, quanto la conseguenza sia esplicita e compresa da lui. Questo è un tema rilevante poiché l'assenza di comprensione delle conseguenze in democrazia genera mostri. L'esempio banale è il famigerato referendum Greco. Ammetto che mi sono stufato e non ho letto moltissimo, ma mi sembra che le conseguenze della vittoria del no non fossero molto chiare ai votanti. Non ho la sfera magica, ma se le conseguenze fossero state più chiare gli esiti sarebbero potuti essere ampiamente diversi (e non dico di più se no andiamo OT).

Per capirci, non contesto il concetto di garanzia che ha moltissimi pregi, dico solo che se uno dei vantaggi desiderati è il limitare gli incentivi ad indebitarsi "a cuor leggero", allora una delle proprietà della garanzia è che sia di semplice comprensione. Altrimenti semplifica le procedure decisionali ex-post (non mi paghi, mi porto via il televisore) ma l'efficacia ex-ante è dubbia.

P.s: ovviamente è una congettura la mia e l'idea così com'è è meglio di niente. Si tratta solo di discussioni "accademiche".