Titolo

Sovranità nazionale e mercati finanziari

2 commenti (espandi tutti)

verissimo, ma indipendente: la democrazia rappresentativa genera incentivi all'indebitamento - ma questo e' sempre vero, con o senza garanzia. La garanzia facilita un processo decisionale piu' trasparente, a mio parere, come argomemento nel post, e questo dovrebbe limitare gli incentivi di cui spra. Non credo che la versione starve the beast che si applica al debito sovrano sia efficiente, anche se eccita le menti anarco-libertarie. 

Mi permetto di dissentire debolmente. Ammetto che la mia osservazione introduca un tema indipendente dal tuo ragionamento. D'altra parte tu stesso ammetti che:

La garanzia facilita un processo decisionale piu' trasparente, a mio parere, come argomemento nel post, e questo dovrebbe limitare gli incentivi di cui spra.

Il mio tema è quanto la garanzia sia trasparente all'elettore, o meglio, quanto la conseguenza sia esplicita e compresa da lui. Questo è un tema rilevante poiché l'assenza di comprensione delle conseguenze in democrazia genera mostri. L'esempio banale è il famigerato referendum Greco. Ammetto che mi sono stufato e non ho letto moltissimo, ma mi sembra che le conseguenze della vittoria del no non fossero molto chiare ai votanti. Non ho la sfera magica, ma se le conseguenze fossero state più chiare gli esiti sarebbero potuti essere ampiamente diversi (e non dico di più se no andiamo OT).

Per capirci, non contesto il concetto di garanzia che ha moltissimi pregi, dico solo che se uno dei vantaggi desiderati è il limitare gli incentivi ad indebitarsi "a cuor leggero", allora una delle proprietà della garanzia è che sia di semplice comprensione. Altrimenti semplifica le procedure decisionali ex-post (non mi paghi, mi porto via il televisore) ma l'efficacia ex-ante è dubbia.

P.s: ovviamente è una congettura la mia e l'idea così com'è è meglio di niente. Si tratta solo di discussioni "accademiche".