Titolo

Sovranità nazionale e mercati finanziari

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Interessante questione Francesco, non ci ho pensato. Ho cercato di pensare alle linee generali della questione. Lo faccio.

Per me la versione "cessione di un quinto" a livello di buste paga potrebbe aver senso nel caso di una decisione referendaria (non me ne voglia chi corruga all'idea della DD) sulla base di un questito del tipo: "Volete voi che lo stato ottenga prestiti da creditori internazionali e nazionali  [opzione: fino ad un massimo di ....] e che in caso di insolvenza governativa detti creditori potranno rivalersi sul vostro reddito fino al massimo di 1/5"? Premesso che la misura colpirebbe sicuramente i percettori di redditi da lavoro dipendente mentre nel caso di lavoro autonomo e reddito d'impresa bisognerebbe comunque inventare una tassa straordinaria che non superi 1/5 del reddito, il problema vero riguarda il tipo di maggioranza qualificata che detta consultazione dovrebbe raccogliere. Trattandosi di misure praticamente espropriative, bisogna evitare che una maggioranza che non lavora decida nei confronti di quei pochi (22-25 milioni) che lavorano. Quindi sarebbe auspicabile una maggioranza tra il 60 ed il 70%. Interessante anche stabilire se la parte ceduta per ripianare debiti sia da tassare oppure no.