Titolo

Sovranità nazionale e mercati finanziari

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Si potrebbe in qualche modo istituzionalizzare creando una imposta ad hoc.

Es paghi l'ISDE imposta per il servzio sul debito estero, se sei dipendente te la preleva il datore di lavoro salvo conguaglio annuale, etc

Aggiungo 2 spunti un po' offtopic.

1) Si potrebbe immaginare che un qualche vincolo in base al quale ad ogni aumento della imposta per pagare il servizio del debito , deve corrispondere una diminuzione proporzionale delle altre imposte sul reddito. 

2) secondo me l'idea andrebbe inquadrata in un sistema piu' ampio di accorgimenti per "aggiustare" i malfunzionamenti fisiologici della democrazia.

Provo a spiegare: in democrazia spesso vince chi promette di piu' e  spende peggio i soldi dei contribuenti. Non c'e' un modo sano per educare gli elettori o per allineare gli incentivi di chi fa politica (che avra' sempre massimo vantaggio a investire in consenso piu' che in cose utili alla collettivita'). Un modo per aggiustare e' restringere l'autonomia di chi governa e questa idea va in quella direzione,

PS tempo fa ne avevo pensata una meno bella e meno sofisticata: ossia dare agli obbligazionisti dello stato un potere di veto sulla politica economica. Trattandosi di investitori a lungo termine questi avrebbero potuto cassare le politiche mordi e fuggi, ma ovviamente non sarebbe politicamente praticabile