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Sovranità nazionale e mercati finanziari

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Un'ulteriore ramo della discussione potrebbe essere quello di esaminare per cosa il debito è stato acceso. A grandi linee vedo due grandi tipologie: il debito per investimenti strutturali (strade, edifici pubblici, opere pubbliche come dorsali, reti etc) ed il debito per la gestione corrente dello stato (personale, acquisti di beni di consumo, sussidi).

Nel primo caso, l'oggetto dell'investimento in caso di insolvenza potrebbe diventare proprietà del creditore. Il caso è assimilabile, mi pare, al privato che accende un'ipoteca. Qui (CH) si obbliga il contraente ad assicurare il bene, la casa contro i danni che potrebbe subire, dalla natura o da vari tipi di disastri. Questo potrebbe valere anche per gli edifici pubblici. Strade ed edifici pubblici dovrebbero a mio avviso essere sempre assicurati. Invece mi pare che ogni volta che in Italia c'è una calamità naturale si devono stanziare somme per pagare il ripristino della viabilità e degli edifici pubblici coinvolti.
Inoltre chi compra casa qui deve dotarsi di una assicurazione contro la perdita di guadagno. Cosi' se si ammala e non puo' piu' lavorare, l'assicurazione paga le rate. Non so' come sia possibile immaginare una misura simile in campo di debito pubblico ma potrebbe essere una tassa di scopo che alimenta un fondo che copre il rischio di insolvenza. 

Nel secondo caso premetto che per me dovrebbe essere vietato che creditori internazionali finanzino la gestione ordinaria di un paese. Se proprio uno stato vuole indebitarsi per la sua (mala)gestione ordinaria, che lo faccia unicamente con i suoi cittadini. Sarebbe possibile ipotizzare due strumenti di indebitamento, uno per investimenti, accessibile anche per gli investitori internazionali, ed uno per la gestione corrente, solo per i cittadini e le banche di quel paese? So che l'economia poi è interconnessa ed una separazione netta è praticamente impossibile, ma magari  voi mi sapete dire se un una buona idea, realizzabilità a parte.

E' un ragionamento interessante. E condivisibile.
Peccato che il post non si sia sviluppato ulteriormente.

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