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Letture per il fine settimana 26-9-2015

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Non mi risulta che il governo americano abbia preso provvedimenti. Ha scritto come da prassi chiedendo chiarimenti a VW e la casa automobilistica ha ammesso.
Il finimondo è successo per questo: per l'ammissione.
Provvedimenti sono stati presi dalla Svizzera, che ha bloccato le vendite dei diesel del gruppo VW e poi la casa stessa, che si è auto bloccate per tutti gli Euro5 Diesel.
Se il governo americano ha preso provvedimenti me li sono persi.

Secondo me il problema non è tanto (tragicamente) l' aver superato i limiti o l' ammissione di VW, il problema è il software truffaldino, perchè se vogliamo vedere poco dopo VW è uscita la notizia relativa a BMW anch' essa accusata di superare i limiti del test, la difesa di BMW non è stata "le nostre auto non superano i limiti" la difesa è stata "non abbiamo nessun software che modifica i parametri" . Una questione che bene o male è accettata o subita da tutti, consumatori inclusi, chiunque acquista un' auto oggi sa che c'è discrepanza tra i consumi dichiarati e quelli reali ergo un inquinamento differente.

Trovo sorprendente che non ci si ponga degli obbiettivi macro e non a medio-lungo termine, dopo aver introdotto uno standard di emissioni, dopo 22 anni di standard di emissione EURO abbiamo raggiunto gli obbiettivi ? il fatto che le auto siano più efficienti rispetto a 20 anni fa mi sembra corrisponda alla logica del mercato, una naturale evoluzione, si avranno inciso le norme ma a livello d' inquinamento abbiamo raggiunto gli obbiettivi(se mai ce ne fossimo posti) ? Cosa succede agli "eco"-incentivi futuri e regressi ? dopo che con le mie tasse ho foraggiato l' acquisto di auto che avrebbero dovuto inquinare meno/un tot, ma che nella realtà non lo fanno, nella pratica ho sussidiato il mercato dell' auto non so quanto questo sia utile, perchè non il mercato delle mele cotogne mi chiderei?

Dal mio punto di vista come lei lucidamente fa notare nel suo primo post l' inquinamento è indesiderabile per i cittadini ? benissimo va tassato e la cosiddetta carbon tax non sarebbe assurda.

dal WSJ:

... dopo che con le mie tasse ho foraggiato l' acquisto di auto che avrebbero dovuto inquinare meno/un tot, ma che nella realtà non lo fanno, ...

Ecco, questo è un punto controverso. Per il motore a benzina siamo passati dal piombo al benzene, ... sicuramente un passo avanti ma non è che il benzene sia veramente "verde". È una sostanza altamente cancerogena e mutagena ... comunque  sempre meglio del piombo. Si procede per passi e non esiste l'emissione zero.

Poi il nemico è diventata la CO2. Ed il motore Diesel, si sa, soprattutto dopo la comparsa del Common Rail ha delle emissioni di CO2 che sono tipicamente la metà dei motori a benzina (a parità di cilindrata) tanto che le euro5 impongono proprio ai Diesel di emettere la metà della CO2 dei benzina. E ci riescono veramente. In Usa invece hanno la fissa degli NOx, gli ossidi di azoto. Il problema del motore Diesel è il particolato (che pero' con opportuni filtri puo' essere abbattuto) ed anche la famiglia degli NOx. Visto che tipicamente si brucia la metà di carburante, la miscela che entra nel motore diesel è piu' ricca di aria, quindi piu' N e più O. Inoltre il motore diesel brucia a temperature piu' alte del benzina e questo favorisce l'ossidazione dell'azoto. Quindi meno CO2 ma piu' NOx. Le euro5 ne tengono conto e permettono al Diesel di mettere il triplo di NOx rispetto al benzina, cosa compensata da basse emissioni di CO2 (la metà). 

Ora quello che emerge (dalla stampa, quindi con beneficio di inventario) è che passare il test in USA (piu' restrittivo su NOx) è stato predisposta nelle centralina una mappatura particolare che abbassa la potenza, aumenta leggermente il carburante riespetto all'aria, abbassa leggermente la temperatura. Il test sui rulli viene passato ma se questa mappatura fosse standard avremmo le seguenti conseguenze: 1) meno potenza ai bassi regimi, che sono il punto di forza del Diesel; 2) piu' consumo di carburante e quindi più emissioni di CO2; 3) Una durata inferiore del motore (meno km percorribili nell'arco della vita del motore). In pratica per soddisfare il livello massimo di NOx si rinuncia ai tre punti di forza del Diesel.
Cose che mi pare, per il consumatore, una grossa fregatura.

Certo, c'è il problema delle esternalità ambientali. Ma molti si chiedono se veramente NOx sia cosi' letale e velenoso da volerlo ridurre cosi' ai minimi termini. A quanto leggo NOx era un problema negli anni 60 e 70, quando le grosse vetture americane, magari con 8 cilindri, ne producevano parecchi e l'atmosfera delle grandi città era gravida di uno smog giallastro, dovuto a questi ossidi, i quali poi decomponendosi creavano Ozono alle basse quote, non particolarmente gradito soprattutto a chi ha problemi di respirazione, e aumentando il contenuto di azoto nel terreno. Oggi la situazione sopra i cieli delle capitali usa ed europee è cambiato, grazie alle precedenti riduzioni. Occorre veramente proseguire, se per esempio il prezzo fosse un aumento di CO2?

Ma come sappiamo spesso le agenzie pubbliche seguono una logica talebana, che tra l'altro è perfettamente in lienea con un'ottica protezionistica (regole restrittive premiano alcuni mercati e sfavoriscono altri).

Il problema è che non sono sicuro che riescano veramente a ridurre le emissioni di quanto promesso, qui un report del 2014 sulla CO2 e le differenze tra lo standard  di emissione e la guida reale sempre dell' ormai famoso ICCT. Da questo report mi sembra un problema generalizzato anche a livello di case automobilistiche, nel bene o nel male tutti, ma proprio tutti sforano i parametri di CO2 di una misura all' in circa del 35%, secondo me è abbstanza interessante anche vedere l' aumento nel tempo di questa divergenza dallo standard di emissioni... Il report in se non da un risposta in senso stretto del perchè anche se secondo me fa un accenno ad un possibile problema :

It is important to clarify that nothing in our analysis suggests that manufacturers have done anything illegal. However, the NEDC was not originally designed to measure fuel consumption or CO2 emissions, and many of its features can be exploited to influence these test results.

Non sono un chimico e non sono un esperto quindi vado quasi a sensazione e un po' di logica, il problema è troppo generalizzato allora inizio a pensare che ci sia qualcosa che non funziona nelle modalità di test per il rilascio dello standard,  E' interessante  la lettura di alcune line guida del New European Driving Cycle usato per assegnare le omologazioni Co2 in europa e sono fuori dal mondo secondo me:

41 secondi da 0 -70 km/h nemmeno con la 313 di Topolino, in autostrada io vado a 130 km/h non a 120, da 0 a 32 km/h in 12 secondi è oltremodo assurdo provare per credere, alle volte le persone accendono anche l' aria condizionata.

Anche se non cambia il fatto VW abbia sbagliato ed è giusto che paghi con il danno d' immagine e non.

https://en.wikipedia.org/wiki/New_European_Driving_Cycle

 

Fatti

Francesco Forti 28/9/2015 - 22:50

Il minor consumo di carburante (e quindi la minore emssione di CO2) per i diesel è un fatto, non un'ipotesi. Sono passato da un'Audi 100 a benzina (10-11 litri ai 100) ad un Diesel Common Rail (2001, quindi non con questa centralina incriminata) che consuma 5.5 in media su tratti autostradali e misti. La metà. Per dirne una sono andato da Lugano a Faro - Portogallo (5000 km A/R) consumando in media i 5.4 litri ai 100, con 4 persone a bordo, bagagliaio stracolmo, aria condizionata sempre accesa, limiti consentiti, diversi tratti urbani. Anche Lugano - Eindhoven, con il tratto germanico senza limiti ... e ci ho dato dentro ... stessi valori. Se cosi' non fosse, chi lo comprerebbe? Episodi a parte, in quindici anni (è ancora l'ammiraglia di casa) ha fatto centinaia di migliaia di Km sempre sotto osservazione per i consumi, con il classico foglio excel che si compila ad ogni pieno. Il carbonio contenuto in ogni litro è un dato conosciuto. I litri consumati per fare tot km pure. La media decennale è la realtà, molto piu' dei test (pochi minuti sui rulli) ma devo dire non si discosta affatto. Tutti quelli che hanno un diesel prodotto negli ultimi 10-15 anni lo sanno. Lo dicono in giro ed il passaparola funziona.

Certo che c'è qualche cosa che non funziona nei test (piu' sono stringenti, più sono irreali)  ma come dicevo abbiamo la situazione in cui ci sono biscotti (premi) per tutti: consumatori, politici, case automobilistiche.

Si si guardi non nego assolutamente che l' automotive in generale abbia fatto progressi praticamente in ogni aspetto emissioni di Co2 incluse, come fa notare lei abbiamo ridotto i consumi in modo quasi impensabile rispetto a qualche anno fa da quel report pare che ci siano una differenza del 30% tra la richiesta dello standard e l' uso reale che una persona fa del veicolo  sinceramente come fa notare lei 5.4 sono 200 g/km che per un auto del 2001 è eccellente, se non ho capito male lei dice dato che Co2 e consumi vanno di pari passo se ci si discosta del 30% dalla Co2 saranno sballati i consumi anche del 30% quindi i consumatori si muverebbero di conseguenza...  effettivamente non fa una piega.