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Letture per il fine settimana, 3-10-2015

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La questione dei voti contrari all'indipendenza è complicata dalla presenza di Catalunya Si que es Pot, la coalizione di Podemos e Iniciativa per Catalunya - Verds (ICV). ICV l'anno scorso appoggió la celebrazione della consulta del 9 novembre 2014. In generale, molte delle persone che formano la coalizione hanno una posizione più o meno pro-indipendentista (o comunque in favore di una più ampia autonomia) e hanno votato accordingly (SI-SI, SI-NO) proprio nella consulta del 9N.

Rabell, che era il capolista di CSQP in queste elezioni, ha chiesto di contare il voto per CSQP nè come un si all'indipendenza, nè come un no: e però questo lo ha detto solo dopo il risultato elettorale, mentre durante la campagna CSQP si è concentrata molto di più su questioni sociali (però sempre ribadendo il dret a decidir e la necessità quantomeno di una consulta ufficiale). Era chiaro il discorso anti-indipendenza (però non si sa bene in favore di che cosa) di Pablo Iglesias quando è venuto a parlare qui a Barcelona. Paga in questo caso quella che per me (che magari non ci piglio, però è quello che mi sembra di vedere) l'indefinizione (indefinibilità?) di Podemos, che non si capisce bene cosa voglia fare davvero. IMHO, se uno avesse voluto dare un voto sociale (whatever that means) e pro-indipendenza, poteva tranquillamente scegliere CUP (che infatti hanno raggiunto un risultato storico, 8.20%) e se ha scelto CSQP è perchè qualche remora (sul processo indipendentista in generale o quantomeno su come lo vogliono portare avanti Mas, Junqueres e compagnia) ce l'aveva...

Quindi il conto dei voti è cosí: 47.9% chiaramente per il SI, 41.7% chiaramente per il NO, 9.0% per CSQP. Dipendendo da dove si mette CSQP gana uno o el otro bando, anche se rimane vero il fatto che il voto pro-indipendenza non raggiunge il necessario 50%. 

Sono i catalani a favore dell'indipendenza? La situazione è e rimane abbastanza divisa (broadly 50-50, secondo le inchieste, l'ultima a luglio del Centre d'Estudis d'Opinió dice 42% a favore, 50% contro--il resto non sa o indecisi) e solo un referendum (come quello fatto in Scozia) potrebbe risolvere la questione. Speriamo che la batosta del PP faccia riflettere Madrid--e che chiunque vinca il voto a dicembre faccia qualcosa (fare il referendum, more devolution, riformare il sistema federale, qualsiasi cosa...) per affrontare il problema...

facciano un referendum subito, facciano un accordo con Madrid, facciano una riforma costituzionale, whatever.  Io sono uno spettatore, anche se temo che un eventuale processo di indipendenza aggiunga ulteriori problemi ad un'Europa che non ne ha certo bisogno.

Il mio commento si riferiva al post - l'ho trovato molto squilibrato, in linea con l'orientamento di molti giornali italiani, favorevoli a priori, chissà perchè all'indipendenza. Penso in particolare al titolo di repubblica il giorno successivo - 'Ha vinto l'indipendenza'.

Sul tono dell'articolo linkato sono d'accordo con lei. Rimane la questione che il risultato possa essere letto in più maniere. Gli indipendentisti facevano la competizione sui seggi (i.e. se vinciamo i seggi iniziamo il processo di disconessione, come lo chiamano loro, dalla Spagna) e quella l'hanno vinta; però il voto non è in maggioranza a favore dell'indipendenza (o si? dipende da come si leggono i risultati elettorali, che era quello a cui facevo riferimento nel commento).