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Il Nobel Memorial Prize in Economics ad Angus Deaton

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Non è da soli pochi giorni che gli interessi “pubblicitari e di prestigio”, ma aggiungerei anche di “opportunità” guidano le scelte degli svedesi. Per la verità vi è una lunga sequela di vergogne, conclamate e ripetute di cui possono fregiarsi costoro.

Principalmente lo scandalo tecnico specifico più grande risiede proprio nel fatto che nel privilegiarne uno si fa torto a 100 altri che sono almeno alla pari, e qualcuno è anche migliore. L'altro invece, è doloroso ripetutamente constatarlo, è che quest'uno premiato, soprattutto negli ultimi tempi, accampi successivamente pompose pretese di superiorità mal riposta a dispetto della presunta umiltà dello scienziato.

Non è solo il premio in economia che andrebbe abolito, è proprio tutta questa modalità di premio, che è il residuo d'un tempo romantico della ricerca, quando era solo una élite a fare ricerca, e i grandi si contavano sulle dita di una mano.

Le considerazioni del prof. Boldrin sulle strutture fondamentali che reggono la disciplina economica valgono per tutte le discipline assoggettate a questo rituale macabro del premio nobel.

Da qualche anno, poi, si prova un senso di fastidio quasi fisico per questa usanza svedese.

Un tempo erano le svedesi ad avere qualche non spiacevole merito; gli svedesi, a quanto pare, ce la mettono tutta per far perdere alla nazione quel minimo di credibilità legittimamente guadagnato.

un po' sessista, non ti pare?

Si !

Matteo2 13/10/2015 - 22:31

Si, e anche di più: non bello.

Tuttavia non sapevo come esternare tutto un profondo disagio senza essere un poco pesante.

Credo in effetti che il Nobel rappresenti oramai un freno ad una visione più seria della ricerca, e non solo nell'economia, ma anche in quelle altre che sono credute scienze più scientifiche.