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Lo strano caso dell'abolizione dell'IMU

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Vuole togliere un argomento ai populisti e demagoghi. Ma sono convinto anch'io che sia una scelta profondamete sbagliata, perchè appunto demagogica e populista.

O Renzi, riguardo alla questione posta da Zanella, sa bene come stanno le cose (sono in grado di spiegargliele bene alcuni dei suoi consiglieri economici) oppure non lo sa perché segue, da presuntuoso ignorante, idee sbagliate. Stento a credere a questa seconda possibilità ma non sono in grado di escluderla; se fosse vera, c'è da piangere.

La prima possibilità dà luogo (schematizzo) a due interessanti sotto-alternative: o Renzi ha ragione nel ritenere che, almeno per ora (prima della ratifica popolare della riforma del senato che avverrà il prossimo anno), sia politicamente troppo rischioso fare ciò che sarebbe più utile sotto il profilo economico; oppure ha torto e sbaglia per eccesso di prudenza politica, quando invece potrebbe abbastanza facilmente convincere l'elettorato che la strada giusta è quella che Zanella e tanti altri (inclusi i commissari europei) gli suggeriscono.

Secondo voi, quale di queste tre possibilità è più vicina alla realtà? (Ovviamente fa differenza per chi pensi, come credo tutti noi, che l'abolizione dell'IMU abbia conseguenze economiche negative rispetto ad altre scelte di riduzione del carico fiscale. Nel primo caso, Renzi è una boccia persa, salvo improbabile ravvedimento. Nel secondo caso, bisogna puntare alla legge di stabilità del 2016. Nel terzo caso, è possibile mobilitare l'opinione pubblica italiana a favore di scelte economiche più sensate.)

Renzi sa che è un errore che porta consensi, specie nel centro-destra. Rende ancora più difficile l'aggregazione di una vera alternativa di centro-destra e punta al partito della nazione, con due opposizioni estreme (Grillo e Salvini). Un ragionamento totalmente politico che ignora le conseguenze economiche negative. D'altra parte, la strategia alternativa che aveva provato, puntare sulle riforme istituzionali per sfruttare l'ondata di antipolitica, si è impantanata per colpa della sinistra PCI*.

è possibile mobilitare l'opinione pubblica italiana a favore di scelte economiche più sensate.)

Ma quando mai?

*non è un refuso

Vero, pero' mi chiedo: non era il caso di dare un colpo a sinistra in questo momento? forse sta disarmando un nemico innocuo con uno dei pochi colpi in canna che gli sono rimasti, non era il caso di togliere qualche arma alla sinistra un po' più radicale? Andando a vedere le sue armi scarseggiano: manovra da 26,5 mld di cui 15 da maggior deficit, 5.8 dalla spendig, 2 da voluntary desclosure(cifra ballerina), 1 dal gioco d' azzardo(rischioso), 3 dal maggiore efficentamento PA (che vuol dire tutto e niente). Padoan e Renzi si aspettano che fili tutto liscio a livello globale e la cosa non mi sembra proprio cosi' ovvia...

sono le unioni civili. Lui saggiamente comincia sempre con una riforma a costo zero. Se poi qualcuno si mette in mezzo (la sinistra PCI per la riforma costituzionale, l'NCD per le unioni civili) passa a comperarsi consenso con i soldi pubblici.

In altri tempi si sarebbe detto che Renzi sta cercando di sfondare a destra, e gli eventi piu' recenti confermano che quello e' il mercato politico a cui si rivolge in questa fase.

Vedremo se ci saranno i contraccolpi dentro al suo partito e soprattutto vedremo la fresca ventata di novita' portata dai nuovi innesti nella maggioranza.

La risposta giusta è la seconda e testimonia del definitivo cambio di target elettorale di MR. In fondo, lo stesso ragionamento si applicava bene anche al provvedimento degli 80 euro: non era semplice intuire che era meglio concentrare maggiori risorse su redditi più bassi (se l'obiettivo era il rilancio dei consumi)? Eppure, MR puntò chiaramente a quello che a torto o a ragione riteneva il suo elettorato potenziale: lavoratori dipendenti a reddito medio o medio-basso.
Ora si punta anche a redditi (e fasce di età) più alti e non necessariamente lavoratori dipendenti - anzi. Con Forza Italia ormai in stato avanzato di dissoluzione è lì che è più facile andare a pescare.

Il punto è che l'abolizione dell'Imu prima casa sembra in effetti incontrare consenso vastissimo, proprio perché è una tassa che si paga e si paga one shot, dunque facilmente "percepibile". Pochi o molti soldi che siano, ma maledetti e subito.