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Lo strano caso dell'abolizione dell'IMU

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Italiano medio

NV 16/10/2015 - 15:46

Ma quale villona e villona. Il Signor Rossi dell'esempio è un idraulico che ha una modesta e dignitosa casa in un quartiere residenziale nella periferia di una media città italiana, di 180 mq, più un garage, dove vive con i suoi due figli. E' il prototipo dell'italiano medio.

...

Proprio quella casina lì, dove sta la cuccia del cane, l'altalena costruita dal nonno, il susino sui cui si arrampicano i bambini, e il capanno degli attrezzi col tosaerba e il compressore.

Ma sul serio pensi che l'italiano medio viva in una casa da 1000 euro di IMU come prima casa, con garage, prato, alberi, capanno degli attrezzi, altalena del nonno e cuccia del cane? Manca solo il ruscello con la ruota idraulica ed è la casa del Mulino Bianco!

Forse ti confondi con l'americano medio, e nemmeno visto che con la bolla immobiliare molta gente negli USA ha comprato case al di sopra delle proprie possibilità ed è poi finita sulla strada quando la bolla è scoppiata.

In Italia la spesa media per l'IMU sulla prima casa è di 200-250 euro.

Poi io posso anche capire che il Signor Rossi voglia mantenere il suo stile di vita, ma non vedo perché dovrebbe farlo a spese della Signorina Bianchi, che a 30 anni lavora in un call center per 300 euro al mese, non ha figli e vive in casa con i genitori o in una stanza in affitto pagato con la pensione della nonna.

Perché in un modo o nell'altro lo stato da qualcuno i soldi deve prenderli, e se non taglia la spesa (come è evidente che non ci sia la volontà politica di fare), tagliando le tasse sulla casa, inevitabilmente le alzerà, ora o in futuro (tramite il debito pubblico) alle generazioni più giovani che non possiedono case.

Fino a quando i giovani operosi non se ne saranno andati tutti in Germania o in Inghilterra, e allora ti voglio a pagare la pensione e la sanità ai Signior Rossi...

QED

michele boldrin 16/10/2015 - 23:32

Nasissimo si conferma: la peggior Italia.

Boldrin, da lei tutti si sarebbero aspettati un commento articolato, sulla questione.

Lo spostamento dell'imposizione dal reddito alla proprietà è un tema importante e dibattuto.

Liquidare con un insulto l'unico oppositore a questo concetto presente in questa discussione, è un po' avvilente.

Anche perché diversi intellettuali, di nazionalità diversa dalla "peggiore italia", sono decisamente contrari al suddetto approccio.

Anch'io, come la peggior Italia, e sebbene non possega alcun immobile,. ritengo che l'imposizione fiscale su di essi sia sconveniente, sia dal punto di vista degli effetti economici, che da quello del diritto (sia naturale che positivo, sia soggettivo che oggettivo).E le due cose sono sempre collegate.

In ogni caso, da quando è aumentata a due affitti mensili l'imposizione fiscale sulla casa, io non la voglio più. Neanche regalata. L'eredità la lascio a mio fratello, che se la può permettere. Nonostante gli affitti , ora, siano aumentati parallelamente al crollo del prezzo di acquisto, il nero tiene e si diffonde (la "peggiore Italia", quella che cerca di sopravvivere, avanza).

 Che altra risposta si aspettava da Boldrin?! Il ragionamento di Nasissimo è privo di qulasiasi raginamento economico che non merita nessuna risposta, per il semplice fatto di avere lo stesso contenuto logico di "ambarabacicicocò". è solo un'accozzaglia di esempi ipotetici e romanzati che vengono presentati come fossero evidenza empirica. E l'economia non funziona così, per buona pace dei letterati italiani. 

 è ovvio che l'abolizione dell'IMU è una scelta di short-run: fai pagare meno tasse ai proprietari di casa. Chi sono i proprietari di casa in Italia? La maggioranza dell'elettorato, composta principalmente da individui/e ormai abbastanza avanti con l'età. E il ragionamento finisce qui: non c'è nessun sig. Rossi, nessuna Sig. Bianchi: c'è solo la scelta di un governo (e a quanto sembra della qui sopra citata maggioranza dell'elettorato) di favorire gli "anziani" nello short-run invece che costruire delle basi solide per i "figli" di questi anziani nel long-run. Fine.

PS. Questo è un mio personale e spassionato giudizio: voi grandi pensatori italiani che confondete la letteratura e la giurisprudenza con l'economia, dico solo una cosa: spero ve la porterete all'inferno quelle vostre case, perchè avete condannato la mia generazione a restare lontano da dove è nata per riuscire a costruirsi una vita decente

Verbatim. Specialmente l'ultimo paragrafo.

Quando non c'e' nulla da discutere non si perde tempo a discutere. Alla retorica iprocrita, priva d'ogni fondamento reale e coerenza logica, si risponde solo con le pernacchie.

prrrr

Nasissimo 19/10/2015 - 14:20

e ammazza che coda di paglia amico mio.

E pensare che sull'abolizione dell'IMU da parte di Renzi io son più critico di voi.
Addirittura un intero post scatenato da due cent di Nasissimo??
Ma se l'è presa per quelle pennarellatine nella mappa di Westfalia?

Nasissimo diceva:

..ci sarebbero gli aspetti più "economici" del discorso-casa sui cui pure avrei qualcosa da dire.

E magari dopo, tempo permettendo, con calma dirò anche qualcosa. Aspettami che arrivo.
Ma non avendo qui ancora iniziato a dibattere gli aspetti "economici" del discorso casa, il ragionamento di Nasissimo era senz'altro privo di contenuto economico, come di contenuto gastronomico.
Ma il contenuto logico non c'è solo lì dove ci siano contenuto economico o contenuto gastronomico: la logica non funziona così, con buona pace dei letterati (?) e degli ingegneri e degli economisti e dei pasticceri, italiani e non.
L'esempio "ipotetico e romanzato" invece non era ipotetico e romanzato manco per il nulla, perché io quell'idraulico Rossi lo conosco: è reale, per ogni dettaglio altalena compresa, a parte che non si chiama Rossi.
Il signor Rossi c'è eccome. Se per la tua "evidenza empirica" ti servono fotografie o rilievi o estratti catastali o altro chiedi. Ti trovo anche una fotografia dello zio Ubaldo.

Sull'abolizione dell'IMU sono perfino d'accordo. E' una renzata: come tutti i provvedimenti di questo governo è preso nell'ottica di favorire le sue clientele, e di rinforzare il suo potere, senza nessun interesse per il presente o per il futuro del sistema paese.
Se c'era spazio per una riduzione delle tasse (ma c'era?) andava utilizzato piuttosto per ridurre il cuneo fiscale, non per abolire un'imposta sulla prima casa che non era neppure particolarmente elevata.

La riflessione riguardava il motivo per cui la tassa sulla casa è invitta a così larga parte della popolazione. Mi autocito:

Le tasse sul reddito senza reddito non si pagano.
L'IVA, se non si compra nulla, non si paga. 
La tassa sulla casa, invece, è una carognata ed è invitta alla popolazione perché non ha pietà di chi è in difficoltà, e lo finisce colpendolo alla schiena su quel che ha di più caro. 
Perché non colpisce flussi, colpisce stock, e colpisce di più chi è stato virtuoso ed ha risparmiato; chi ha lavorato e tirato la cinghia per dare un futuro alla propria famiglia e ai propri figli.

Questo merita di essere ripetuto tal quale, perché va capito.
Quand'anche fosse sbagliato, va capito comunque.
Le motivazioni psicologiche o psicologico-collettive di un sentimento diffuso nella popolazione devono essere comprese e tenute presenti, se si vuole analizzare un processo sociale, e più ancora se si vuole in qualche modo dirigerlo.
Vale tanto per la tassa sulla casa quanto per la diffidenza nei confronti dei "migranti".
Altrimenti va  finire che fondi un partito, prendi l'uno per cento, e poi ne dai la colpa ai poveri sciocchi che non sono alla tua altezza, e non ti hanno capito; come se fosse compito loro capire te, e non compito tuo capire loro.
L'articolo di Giulio Zanella era centrato e condiviso anche da Nasissimo, tranne che nel finale, quando mancava di riconoscere le ragioni profonde di questo sentire.
Che son queste qui sopra.

Caro Nasissimo

lei ha ragione:  i grilli parlanti in politica non vanno molto lontano (non a caso io mi sono sempre rifiutato di partecipare a Fare)

Altrimenti va  finire che fondi un partito, prendi l'uno per cento, e poi ne dai la colpa ai poveri sciocchi che non sono alla tua altezza, e non ti hanno capito; come se fosse compito loro capire te, e non compito tuo capire loro.

Il problema è un altro: il grillo parlante aveva ragione e Pinocchio aveva torto. E questo non cambia col numero di Pinocchi.  A fortiori non esime i grilli parlanti dall'esprimere la propria opinione. 

 

Spreco l'ultima cartuccia del giorno per rispondere a Lei, rinviando a domani o dopodomani di dire quel poco che (forse) ho da dire sulla questione-casa, di cui non ho ancora detto nulla, ma in cui pare che Nasissimo sia diventato il bersaglio generale.
Per questo aspetto di avere tutte e tre le cartucce, e tre o quattro ore.

Molto acutamente Lei ha isolato nel mio scritto il passaggio polemico.
E' quello più criticabile, infatti. Mi spiace un poco essere polemico con note come questa sul risultato elettorale di FARE, perché è poco elegante, e perché come Lei forse ha intito la mia indole sarebbe diversa. 
E anche perché nonostante tutto ho stima del prof. Boldrin, come di Lei e di tuti i redattori di nFA.
Ma qui ci voleva, e il concetto lo ribadisco: se vuoi fare politica attiva, ma pure se vuoi solo parlare di processi sociali, perdìo prima devi capirne le cause.
La presunzione grossolana di quello che scende dall'alto a insegnare la vita a tutti, dando del razzista a chi teme l'immigrazione, e dell'avido a chi teme di perdere la sua casa, serve solo ad isolarti in cima all'albero.
E l'isolamento se hai aspirazioni politiche produce quei bei risultati elettorali, ma se anche non ne hai, produce delle analisi completamente sbagliate dei fenomeni. Perchè del fenomeno sociale la causa psicologica è parte essenziale. L'hai da capì, se no con tutta la tua scienza scrivi bojate. Questo passaggio che Lei riquadra è poco carino, è vero, ma è meritato.

Non scenda anche Lei su questo terreno, però, è sterile e inutilmente faticoso. Io non sono un "nemico" ma solo uno che si permette di fare delle minime obiezioni. Nasissimo fin qui del topic (IMU e legge di stabilità) non ha detto ancora nulla, anzi ha accennato al fatto che è d'accordo con Zanella: piuttosto che eliminare l'IMU, se c'era questo margine, il governo avrebbe fatto meglio a usarlo per intervenire sul cuneo fiscale. Nasissimo è d'accordo anche sulla considerazione che si tratta di una manovra di opportunismo elettorale da parte di un Renzi interessato solo al suo potere, come sempre. E a servire le sue clientele, aggiungo.

Avevo solo posto l'attenzione sulla causa psicologica che rende invitta alla popolazione la tassa sulla casa. Causa che Giulio Zanella secondo ma mia opinione mancava di cogliere, in quel suo passaggio che metteva tra parentesi; e che ha pure dei risvolti pratici ben reali (vedo che negli interventi successivi anche so stesso Zanella e Sandro Brusco se ne accorgono, correggendo un poco il tiro) ma se anche non li avesse non meriterebbe comunque disprezzo, come non ne meritano mai sentimenti come il desiderio di protezione per la propria famiglia.
E ricordo ancora una volta che ogni quando la discussione si sposta su questi temi (istanze psicologiche e sentimenti, e capita spesso, e non per volontà di Nasissimo) l'economia c'entra sempre meno, e non ci sono professori e allocchi ma solo uomini che discutono.

Boldrin

giovanni federico 19/10/2015 - 19:19

saprà risponderle sulle sue ambizioni politiche. Io non a caso ho premesso di non averne proprio perchè sospetto fortemente (tanto per usare un eufemismo) che le mie posizioni siano impopolari.  So benissimo che la gggente teme gli immigrati ed è attaccata alla propria casa etc. Mi prende per scemo? Il problema, se vogliamo essere buoni, è che questi lodevoli istinti (o interessi economici)  sono sfruttati da politici senza scrupoli per attuare politiche economiche dannose per il paese e soprattutto per le future generazioni. Se vogliamo essere realisti, la gggente  elegge politici a propria immagine e somiglianza per attuare politiche dannose etc... E io (ed altri di nfA) mi sento perfettamente in diritto di dirlo. E ritengo opportuno che qualcuno lo dica con brutalità proprio perchè non cerco voti.    Poi sarò (saremo) gli unici grilli parlanti.  So be it. 

Giovanni mi nomina nel commento.

La mia risposta è, in questo caso, uguale alla sua. Con due aggiunte, personali.

Questa insistenza sulle mie "ambizioni politiche" m'ha annoiato. Mai avute, almeno non di personali (con il lavoro che faccio vivo meglio, guadagno di più e mi diverto infinitamente di più che non facendo il parlamentare o ministro italico: piuttosto che fare la fini ridicola di uno come PCP vado a insegnare a in Nebraska). Fermare il Declino fu un esperimento di tre redattori di nFA. Per la parte che ci concerne fu un successo: dicendo verità scomode creammo un movimento di grandi dimensioni e con grandi speranze. Il tutto in 3 mesi: agosto, settembre ed ottobre 2012. Dall'ottobre 2012, di fatto, lo lasciammo in mano gli esperti della politica, i grandi comunicatori, i fini diplomati del classico e così via ... insomma, quelli che sapevano cosa fare e come farlo. Il risultato s'è visto. Quello che, 8 mesi dopo nel giugno 2013, ho ripreso in mano io e accompagnato per 11 mesi era uno zombie alla ricerca d'una morte degna. L'ha trovata alle Europee del 2014. Fine.

Oltre a condividere tutto quanto Giovanni scrive io ho anche meno pazienza di lui per le chiacchiere ed i chiacchieroni che pensano d'aver capito quello che invece no. E per tanti altri che pensano di poterla voltare e girare all'infinito. E glielo dico, glielo ripeto e gliero ri-ripeto. E poi li ignoro. Questo mi rende estremamente antipatico a molti, lo so. Ma è un filtering device che, nella mia vita, ho trovato estremamente utile perché compensa la mia, altrimenti eccessiva, generosità e passione per gli umani. Se non avessi questo filtro passerei il tempo (perdendolo) a cercare d'interessarmi, discutere, comprendere e magari voler bene a chi, abbastanza ovviamente, non se lo merita proprio. Fine anche qui. 

erano del tutto legittime, che ne avesse o no. Fermare il Declino è stato un buon tentativo, e in assoluto non un fallimento. Forse persino un successo, se commisurato alle risorse impiegate. Fui tra i vostri sostenitori. In ogni caso l'aver tentato le fa onore.
La mia critica (che è sempre la stessa) non si appuntava su questo. Dicevo che le ragioni psicologiche che sono alla base di un fenomeno sociologico e sociale, e più in grande del processo storico, sfuggono alla sua econometria, ma sono troppo importanti per poter essere ignorate.
La presunzione di superiorità e lo sdegno ostinato con cui le ignora non hanno solo l'effetto di renderla antipatico, il che è relativo, e sarebbe male di poco. Hanno l'effetto di inibirle la comprensione di quei fenomeni e quei processi.

Pure io ho poca pazienza per le chiacchiere ed i chiacchieroni che pensano d'aver capito quello che invece no. E per tanti altri che pensano di poterla voltare e girare all'infinito. E glielo dico, glielo ripeto e gliero ri-ripeto. Ma poi non li ignoro mica, io gli rispondo comunque. E questo neppure basta per rendermi meno antipatico a molti, lo so, anzi peggiora le cose. Ma è un filtering device che, nella mia vita, non ho mai trovato, mentre mi sarebbe estremamente utile perché compenserebbe la mia, altrimenti eccessiva, generosità e passione per gli umani. Non avendo questo filtro passo il tempo (perdendolo) a cercare d'interessarmi, discutere, comprendere e magari voler bene a chi, abbastanza ovviamente, non se lo merita proprio. Fine anche qui.