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Lo strano caso dell'abolizione dell'IMU

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Esentare la prima casa è economicamente assurdo è puzza di incostituzionalità. Primo esempio: Pietro e Paolo sono colleghi; non sono poveri ciascuno di essi guadagna € 3000 lordi al mese e ne pagano 1000 di tasse. Pietro ha una "prima casa" (l'ha ereditata? L'ha vinta? L'ha comprata anni prima? non importa), Paolo sta in affitto e paga € 1000 al mese. Pagato il dovuto a Pietro rimangono € 2000 al mese per sbarcare il lunario, a Paolo solo € 1000; mandarci avanti una famiglia è dura. La loro "capacità contributiva" è manifestamente diversa, ma le tasse che pagano sono uguali. Se Pietro ha ancora da finire di pagare il mutuo, può detrarre gli interessi passivi, ma Paolo non può detrarre l'affitto.

Secondo esempio: Pietro e Paolo possiedono entrambi una "prima casa" di caratteristiche equivalenti; il primo vive e lavora a Milano,  il secondo a Roma. Ci sono variazioni nella loro condizione lavorativa, e Pietro deve trasferirsi a Roma, Paolo a Milano. Ciascuno affitta la casa dell'altro per € 1000 e con il ricavato paga il propio affitto. La loro condizione economica e la loro "capacità contributiva" non sono cambiate, ma adesso per ciascuno di essi la "prima casa" in quanto affittata non è più tale e devono pagare le tasse sugli immobili e sul reddito.

Ecco

Francesco Forti 17/10/2015 - 10:20

Non avevo letto questo commento prima di scrivere il mio piu' sotto.
Faccio notare che a in CH chi vive in casa propria (e quindi non è in affitto) viene imputato un reddito simbolico (tralascio come viene stimato perché non me lo ricordo piu' ma se interessa indago) che viene aggiunto alle altre fonti di reddito.