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Lo strano caso dell'abolizione dell'IMU

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Non è che la questione mi appassioni più di tanto, ma il prelievo fiscale sugli immobili può benissimo essere considerato il corrispettivo di un servizio. Ciò che impedisce al primo venuto di impossessarsi di un immobile vuoto, anche solo per qualche ora, e di istallarcisi in permanenza, è l'esistenza di un catasto che certifica i diritti di proprietà su gli immobili e di una forza pubblica idonea a farli rispettare. Si può se si vuole discutere sulla misura e sulle modalità di determinazione di questo prelievo fiscale, e della migliorabile efficacia e tempestività dello Stato nel far rispettare il diritto di proprietà, ma resta il fatto che a fronte di questo c'è un servizio, e che questo è essenziale per l'effettivo godimento del bene immobiliare.

Non voglio entrare nella questione Tasse Vs. Imposte. Quanto al commento sopra di massimo occorre però fare una precisazione.

Il catasto è nato (nel Lombardo-Veneto ai tempi di Carlo VI e di Maria Teresa d'Austria) con lo scopo di creare la "base di dati" su cui organizzare il prelievo fiscale fondiario. Quindi non costituisce alcun titolo di proprietà.

Purtroppo in Italia il catasto in molti casi non ha fatto progressi da allora e nelle (frequenti) situazioni in cui non è aggiornato si ricorre agli atti notarili, in diretto possesso o presso la conservatoria o l'archivio di Stato competente. Quindi pensare che si paga il fisco per tutelare la certificazione della proprietà mi sembra un po' tirato per i capelli.

Granparte delle discussioni fatte sopra, circa la mancanza di proporzionalità e progressività delle imposte (o tasse? Boh!) sugli immobili sarebbero superflue se la base di dati catastale fosse aggiornata. Un censimento basato sui metri quadrati e non sui vani è il primo passo per una stima efficacie del valore immobiliare. Finché questo non sarà fatto qualsiasi discorso sulla fiscalità immobiliare sarà viziato da un peccato originale.

Sempre in tema, ma cambiando paese, un problema molto sentito in Grecia è la mancanza di un catasto. Dalle notizie che ho avuto questo, oltre ad essere un problema per il fisco, costituisce anche una barriera agli investimenti immobiliari stranieri. Gli stranieri infatti non si sentono tutelati circa i propri investimenti, e in questo senso massimo non ha tutti i torti, ma in Italia non è la stessa cosa.