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Lo strano caso dell'abolizione dell'IMU

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Spreco l'ultima cartuccia del giorno per rispondere a Lei, rinviando a domani o dopodomani di dire quel poco che (forse) ho da dire sulla questione-casa, di cui non ho ancora detto nulla, ma in cui pare che Nasissimo sia diventato il bersaglio generale.
Per questo aspetto di avere tutte e tre le cartucce, e tre o quattro ore.

Molto acutamente Lei ha isolato nel mio scritto il passaggio polemico.
E' quello più criticabile, infatti. Mi spiace un poco essere polemico con note come questa sul risultato elettorale di FARE, perché è poco elegante, e perché come Lei forse ha intito la mia indole sarebbe diversa. 
E anche perché nonostante tutto ho stima del prof. Boldrin, come di Lei e di tuti i redattori di nFA.
Ma qui ci voleva, e il concetto lo ribadisco: se vuoi fare politica attiva, ma pure se vuoi solo parlare di processi sociali, perdìo prima devi capirne le cause.
La presunzione grossolana di quello che scende dall'alto a insegnare la vita a tutti, dando del razzista a chi teme l'immigrazione, e dell'avido a chi teme di perdere la sua casa, serve solo ad isolarti in cima all'albero.
E l'isolamento se hai aspirazioni politiche produce quei bei risultati elettorali, ma se anche non ne hai, produce delle analisi completamente sbagliate dei fenomeni. Perchè del fenomeno sociale la causa psicologica è parte essenziale. L'hai da capì, se no con tutta la tua scienza scrivi bojate. Questo passaggio che Lei riquadra è poco carino, è vero, ma è meritato.

Non scenda anche Lei su questo terreno, però, è sterile e inutilmente faticoso. Io non sono un "nemico" ma solo uno che si permette di fare delle minime obiezioni. Nasissimo fin qui del topic (IMU e legge di stabilità) non ha detto ancora nulla, anzi ha accennato al fatto che è d'accordo con Zanella: piuttosto che eliminare l'IMU, se c'era questo margine, il governo avrebbe fatto meglio a usarlo per intervenire sul cuneo fiscale. Nasissimo è d'accordo anche sulla considerazione che si tratta di una manovra di opportunismo elettorale da parte di un Renzi interessato solo al suo potere, come sempre. E a servire le sue clientele, aggiungo.

Avevo solo posto l'attenzione sulla causa psicologica che rende invitta alla popolazione la tassa sulla casa. Causa che Giulio Zanella secondo ma mia opinione mancava di cogliere, in quel suo passaggio che metteva tra parentesi; e che ha pure dei risvolti pratici ben reali (vedo che negli interventi successivi anche so stesso Zanella e Sandro Brusco se ne accorgono, correggendo un poco il tiro) ma se anche non li avesse non meriterebbe comunque disprezzo, come non ne meritano mai sentimenti come il desiderio di protezione per la propria famiglia.
E ricordo ancora una volta che ogni quando la discussione si sposta su questi temi (istanze psicologiche e sentimenti, e capita spesso, e non per volontà di Nasissimo) l'economia c'entra sempre meno, e non ci sono professori e allocchi ma solo uomini che discutono.

Boldrin

giovanni federico 19/10/2015 - 19:19

saprà risponderle sulle sue ambizioni politiche. Io non a caso ho premesso di non averne proprio perchè sospetto fortemente (tanto per usare un eufemismo) che le mie posizioni siano impopolari.  So benissimo che la gggente teme gli immigrati ed è attaccata alla propria casa etc. Mi prende per scemo? Il problema, se vogliamo essere buoni, è che questi lodevoli istinti (o interessi economici)  sono sfruttati da politici senza scrupoli per attuare politiche economiche dannose per il paese e soprattutto per le future generazioni. Se vogliamo essere realisti, la gggente  elegge politici a propria immagine e somiglianza per attuare politiche dannose etc... E io (ed altri di nfA) mi sento perfettamente in diritto di dirlo. E ritengo opportuno che qualcuno lo dica con brutalità proprio perchè non cerco voti.    Poi sarò (saremo) gli unici grilli parlanti.  So be it. 

Giovanni mi nomina nel commento.

La mia risposta è, in questo caso, uguale alla sua. Con due aggiunte, personali.

Questa insistenza sulle mie "ambizioni politiche" m'ha annoiato. Mai avute, almeno non di personali (con il lavoro che faccio vivo meglio, guadagno di più e mi diverto infinitamente di più che non facendo il parlamentare o ministro italico: piuttosto che fare la fini ridicola di uno come PCP vado a insegnare a in Nebraska). Fermare il Declino fu un esperimento di tre redattori di nFA. Per la parte che ci concerne fu un successo: dicendo verità scomode creammo un movimento di grandi dimensioni e con grandi speranze. Il tutto in 3 mesi: agosto, settembre ed ottobre 2012. Dall'ottobre 2012, di fatto, lo lasciammo in mano gli esperti della politica, i grandi comunicatori, i fini diplomati del classico e così via ... insomma, quelli che sapevano cosa fare e come farlo. Il risultato s'è visto. Quello che, 8 mesi dopo nel giugno 2013, ho ripreso in mano io e accompagnato per 11 mesi era uno zombie alla ricerca d'una morte degna. L'ha trovata alle Europee del 2014. Fine.

Oltre a condividere tutto quanto Giovanni scrive io ho anche meno pazienza di lui per le chiacchiere ed i chiacchieroni che pensano d'aver capito quello che invece no. E per tanti altri che pensano di poterla voltare e girare all'infinito. E glielo dico, glielo ripeto e gliero ri-ripeto. E poi li ignoro. Questo mi rende estremamente antipatico a molti, lo so. Ma è un filtering device che, nella mia vita, ho trovato estremamente utile perché compensa la mia, altrimenti eccessiva, generosità e passione per gli umani. Se non avessi questo filtro passerei il tempo (perdendolo) a cercare d'interessarmi, discutere, comprendere e magari voler bene a chi, abbastanza ovviamente, non se lo merita proprio. Fine anche qui. 

erano del tutto legittime, che ne avesse o no. Fermare il Declino è stato un buon tentativo, e in assoluto non un fallimento. Forse persino un successo, se commisurato alle risorse impiegate. Fui tra i vostri sostenitori. In ogni caso l'aver tentato le fa onore.
La mia critica (che è sempre la stessa) non si appuntava su questo. Dicevo che le ragioni psicologiche che sono alla base di un fenomeno sociologico e sociale, e più in grande del processo storico, sfuggono alla sua econometria, ma sono troppo importanti per poter essere ignorate.
La presunzione di superiorità e lo sdegno ostinato con cui le ignora non hanno solo l'effetto di renderla antipatico, il che è relativo, e sarebbe male di poco. Hanno l'effetto di inibirle la comprensione di quei fenomeni e quei processi.

Pure io ho poca pazienza per le chiacchiere ed i chiacchieroni che pensano d'aver capito quello che invece no. E per tanti altri che pensano di poterla voltare e girare all'infinito. E glielo dico, glielo ripeto e gliero ri-ripeto. Ma poi non li ignoro mica, io gli rispondo comunque. E questo neppure basta per rendermi meno antipatico a molti, lo so, anzi peggiora le cose. Ma è un filtering device che, nella mia vita, non ho mai trovato, mentre mi sarebbe estremamente utile perché compenserebbe la mia, altrimenti eccessiva, generosità e passione per gli umani. Non avendo questo filtro passo il tempo (perdendolo) a cercare d'interessarmi, discutere, comprendere e magari voler bene a chi, abbastanza ovviamente, non se lo merita proprio. Fine anche qui.