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Lo strano caso dell'abolizione dell'IMU

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Giovanni mi nomina nel commento.

La mia risposta è, in questo caso, uguale alla sua. Con due aggiunte, personali.

Questa insistenza sulle mie "ambizioni politiche" m'ha annoiato. Mai avute, almeno non di personali (con il lavoro che faccio vivo meglio, guadagno di più e mi diverto infinitamente di più che non facendo il parlamentare o ministro italico: piuttosto che fare la fini ridicola di uno come PCP vado a insegnare a in Nebraska). Fermare il Declino fu un esperimento di tre redattori di nFA. Per la parte che ci concerne fu un successo: dicendo verità scomode creammo un movimento di grandi dimensioni e con grandi speranze. Il tutto in 3 mesi: agosto, settembre ed ottobre 2012. Dall'ottobre 2012, di fatto, lo lasciammo in mano gli esperti della politica, i grandi comunicatori, i fini diplomati del classico e così via ... insomma, quelli che sapevano cosa fare e come farlo. Il risultato s'è visto. Quello che, 8 mesi dopo nel giugno 2013, ho ripreso in mano io e accompagnato per 11 mesi era uno zombie alla ricerca d'una morte degna. L'ha trovata alle Europee del 2014. Fine.

Oltre a condividere tutto quanto Giovanni scrive io ho anche meno pazienza di lui per le chiacchiere ed i chiacchieroni che pensano d'aver capito quello che invece no. E per tanti altri che pensano di poterla voltare e girare all'infinito. E glielo dico, glielo ripeto e gliero ri-ripeto. E poi li ignoro. Questo mi rende estremamente antipatico a molti, lo so. Ma è un filtering device che, nella mia vita, ho trovato estremamente utile perché compensa la mia, altrimenti eccessiva, generosità e passione per gli umani. Se non avessi questo filtro passerei il tempo (perdendolo) a cercare d'interessarmi, discutere, comprendere e magari voler bene a chi, abbastanza ovviamente, non se lo merita proprio. Fine anche qui. 

erano del tutto legittime, che ne avesse o no. Fermare il Declino è stato un buon tentativo, e in assoluto non un fallimento. Forse persino un successo, se commisurato alle risorse impiegate. Fui tra i vostri sostenitori. In ogni caso l'aver tentato le fa onore.
La mia critica (che è sempre la stessa) non si appuntava su questo. Dicevo che le ragioni psicologiche che sono alla base di un fenomeno sociologico e sociale, e più in grande del processo storico, sfuggono alla sua econometria, ma sono troppo importanti per poter essere ignorate.
La presunzione di superiorità e lo sdegno ostinato con cui le ignora non hanno solo l'effetto di renderla antipatico, il che è relativo, e sarebbe male di poco. Hanno l'effetto di inibirle la comprensione di quei fenomeni e quei processi.

Pure io ho poca pazienza per le chiacchiere ed i chiacchieroni che pensano d'aver capito quello che invece no. E per tanti altri che pensano di poterla voltare e girare all'infinito. E glielo dico, glielo ripeto e gliero ri-ripeto. Ma poi non li ignoro mica, io gli rispondo comunque. E questo neppure basta per rendermi meno antipatico a molti, lo so, anzi peggiora le cose. Ma è un filtering device che, nella mia vita, non ho mai trovato, mentre mi sarebbe estremamente utile perché compenserebbe la mia, altrimenti eccessiva, generosità e passione per gli umani. Non avendo questo filtro passo il tempo (perdendolo) a cercare d'interessarmi, discutere, comprendere e magari voler bene a chi, abbastanza ovviamente, non se lo merita proprio. Fine anche qui.