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Die Stalingrad protokolle

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In attesa che il libro venga pubblicato in una lingua meno ostica del tedesco, segnalo l'ottimo "Stalingardo" di Anthony Beevor oppure, sul piano letterario "Vita e Destino" di Vassily Grossman.

I tedeschi fecero un clamoroso errore strategico, perchè, convinti com'erano che l'Armata Rossa non avesse riserve sufficienti, concentrarono le loro forze migliori su Stalingrado ed affidarono le ali del loro schieramento anche rumeni e italiani (sul Don), che erano - come noto - più deboli.

I sovietici fecero affluire riserve abbondanti,  sfondarono le linee rumene (e in parte italiane) ed accerchiarono così la VI Armata di Paulus.

Alla fine, i tedeschi morivano letteralmente di fame, perchè il ponte aereo promesso da Goering non era assolutamente sufficiente per i rifornimenti  e, dopo aver esaurito le scorte e macellato i cavalli, non c'era più nulla da mangiare.

Una forte componente delle divisioni tedesche proveniva dall'Austria e, raccontano le fonti, al momento della resa, i soldati della Whermacht si affrettavano a dichiararsi austriaci e non tedeschi.

 il piano iniziale elaborato dallo stato maggiore tedesco non prevedeva la conquista di stalingrado, ma solo la distruzione delle sue fabbriche. gli obiettivi primari dell'offensiva erano altri. visti i successi iniziali hitler modificò radicalmente il piano cambiando in corso obiettivi modalità e mezzi (tolse tre divisioni). rimosse von bock che si opponeva a questi cambiamenti mentre von List concluse che l'unica spiegazione possibile fosse che Hitler possedesse informazioni sul prossimo crollo dei sovietici. Quando successivamente fu segnalato l'arrivo di nuove divisioni sovietiche, pare che la risposta di Hitler sia stata più o meno "e da dove le ha prese Stalin, dalla luna?"

Per quanto ne so l'obiettivo primario dell'offensiva era sfondare e raggiungere il Caucaso per prendere il controllo dei pozzi di petrolio e delle raffinerie di Baku. Le forze dell'Asse soffrivano di una gravissima carenza di petrolio che ne limitava gravemente l'operatività (aerei della Luftwaffe a terra per mancanza di benzina, flotta giapponese che rinuncia a pattugliamenti, parà della Fongore che combattono appiedati etc): in pratica si dovevano accontentare di qualche pozzo in Romania, in Malesia più il combustibile sintetico estratto chimicamente dal carbone, mentre gli Alleati potevano contare su forniture sufficienti.

petrolio

sabino patruno 4/11/2015 - 19:36

I tedeschi a Baku ci provarono ad arrivare, ma furono fermati, anche perchè il fronte di Stalingrado finì con l'assorbire risorse.

Per il Giappone il petrolio dell'Indonesia che fu il suo principale obiettivo dei primi giorni di guerra nel Pacifico, era più che sufficiente.

Fu la guerra sottomarina americana che finì con impedire di fatto l'arrivo delle petroliere in Giappone.

Gli alleati (USA e URSS) avevano le risorse interne.