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Beirut, Parigi, Sharm ... Provando a capire

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.. e mi rifugio comodamente nell'analisi da bar.

Innanzitutto non concordo assolutamente che questa sia una guerra, questa è l'analisi che loro (ISIS) vogliono, così la guerra genera domande, opininione pubblica, spese, etc. Questa, al massimo, è una fase di un conflitto locale con "danni collaterali" per forzare la mano alla guerra e radicalizzare un conflitto, in cui noi c'entriamo molto relativamente e confusamente.

Devo dire che hanno raggiunto l'obiettivo: in Francia han chiesto di cambiare la Costituzione e spendere di più "per la difesa", io ho la sensazione che la Francia sia stata colpita proprio per questo, in quanto ritenuta l'anello "debole" dell'Europa. Gli attentatori venivano in parte dal Belgio, eppure non hanno attaccato Bruxelles, sede della UE tra l'altro, quindi simbolicamente più forte.

Gli attentati della metro di Londra han fatto più morti, eppure l'UK non ha cambiato nulla o quasi nel suo modo di agire, idem per la Spagna, invece i morti di Charlie Hebdo hanno avuto un'ampia risonanza in Francia con un forte inasprimento delle misure di sicurezza "passive", ovvero militari e poliziotti ovunque nei luoghi ritenuti strategici, questa reazione semi isterica deve aver convinto l'ISIS che la Francia, già preda di conflitti sociali nelle banlieu fosse il luogo adatto per "esportare la guerra".

Esercizio riuscito mi vien da dire, vista la reazione francese. L'effetto collaterale, perchè anche gli altri sbagliano, è stato che si è creato una sorta di coordinamento fra le verie potenze, rafforzando il ruolo di Assad, che l'ISIS invece punta a destabilizzare per prendersi la Siria o la maggior parte di essa.

Che fare ? Per me, per esempio, prendere atto che la Libia è un concetto geografico, e lasciare divisa Tripolitania e Cirenaica, al limite con una finzione di unione fra Stati, per depotenziare lo scenario mediterraneo, se proprio necessario fornire aiuto (non armi, che ti potresti ritrovare dal lato sbagliato della canna) ai vari eserciti piùo meno regolari con supporto aereo nelle zone di battaglia, supporto aereo diretto e senza insegne per depotenzaire la propaganda ISIS.

Per tutto il resto sono anche io convinto che dovremo, ahimè, convivere con la follia di gruppi e gruppuscoli e anche singoli individui, tutto sommato Andres Breivnik da solo ha ucciso 80 cristiani, e lui era cattolico.

..per un attimo ho temuto fosse mussulmano.