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Dopo la Gacs arriva Atlante: sulla strategia del governo per far ripartire il sistema bancario italiano

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Complimenti, ottimo articolo. Ho dei dubbi relativamente ad alcune parti. Le contropartite che menzionate mi sembrano veramente poca roba (meno concorrenza la Unicredit di turno poteva ottenerla semplicemente garantendo l'aumento di capitale della Vicenza, come da accordi esistenti: se non l'hanno fatto si vede che della riduzione della concorrenza gli interessa relativamente; al tavolo con MEF e BdI invece ci si siedono gia' tranquillamente), quindi ho il sospetto che possa esserci dell'altro.Una bella infornata di prepensionamenti per ridurre il cost/income? Una riduzione delle aliquote IRAP? Lo scopriremo solo vivendo.

Su chi si compra gli NPL invece dipende fondamentalmente dalla leva delle cartolarizzazioni: il mercato ha fame di rendimenti ed ha un'attitudine al rishcio abbastanza volatile da 18 mesi a questa parte. Se le cartolarizzazioni fossero strutturate come 80% tranche senior venduta sul mercato e 20% tranche junior + equity (sottoscritta da Atlante), con 5 miliardi di € il fondo smobilizzerebbe 25 miliardi di € di NPL. Vista la garanzia pubblica sulle tranche senior, pero', la necessita' di tranche junior come strumento di assorbimento delle perdite per ottenere un rating decente diminuisce, e se diminuisce fino a 90/10 (nel mondo RMBS questi livelli di leva non sono anomali) i miliardi smobilizzati diventano 50. Quindi alla fine della fiera pagheranno i risparmiatori (non sappiamo se italiani o meno, ma i piu' grandi fondi che investono in questi prodotti sono stranieri) e i tax-payer attraverso le garanzie alle tranche senior. Quindi piu' che un gioco delle tre carte, la solita socializzazione delle perdite, con l'unica variabile quanti ABS riescono a piazzare a investitori esteri (dove investitori esteri != fondi lussemburghesi e irlandesi distribuiti in Italia, ovviamente).

Proprio perchè le 2 grandi sono già fin troppo grandi  meglio far comprare al fondo di sistema. Inoltre nello specifico di UCI prendersi tutta BPVI avrebbe avuto conseguenze ben peggiori (sia di rischio che di bilancio) che non partecipare al fondo atlante.

Inoltre un competitor straniero con una buona piattaforma web e una rete commerciale leggera potrebbe causare più di qualche problema agli incumbent. 

il pdf di presentazione di Atlante, quello che circolò sul messaggero, sosteneva che nel caso UCG si fosse dovuta accollare tutto l'aumento della popolare di Vicenza, avrebbe avuto conseguenze. Altrove ho letto che probabilmente sarebbe stata costretta anche lei ad un aumento di capitale, ma prendila col beneficio dell'inventario.

Long story...

Luca1000 26/4/2016 - 23:27

Long story short: probabilmente Atlante avrà un impatto marginale sugli NPL.

Long story... long: le tranche junior e mezzanine dovranno essere abbastanza sostanziose per garantire un rating investment grade (almeno BBB) alla tranche senior. Una tranche BBB di un nuovo RMBS italiano ha bisogno di un po' di più di 10% di tranche subordinate per avere quel rating, ma stiamo parlando di mutui tutti inizialmente in bonis. Per lo stesso rating ma con prestiti sottostanti più rischiosi (ad esempio high yield loans, ma ancora performing) c'è bisogno di almeno il doppio. La garanzia dello Stato può intervenire solo dopo che la tranche senior ha ricevuto un rating investment grade, quindi essa non può essere d'aiuto nell'aumentare la leva - e non so quanto possa far crescere il rating ex-post della tranche, visto il basso rating dell'Italia e l'alta correlazione con le sofferenze sottostanti: le agenzie di rating sono diventate molto restrittive dopo la crisi, soprattutto nel considerare anche il rischio paese. Se la garanzia non fosse sufficiente per portare la tranche senior ad un rating di singola A (condizione necessaria per l'ECB per accettarla come collaterale) bisognerebbe diminuire ancora di più la leva. Oltretutto, per pagare gli interessi sulla nota senior più la fee per la garanzia, bisogna fare affidamento solo sulle recoveries, dato che gli NPL non pagano ovviamente interessi: altra leva che se ne va. Tutto sommato, e considerando la natura molto rischiosa degli NPL italiani, non mi sorprende di vedere in giro analisi che assumono di base una struttura 50% senior 50% junior+mezzanine, o al massimo 40%/60%. Se poi gli NPL non vengono comprati a prezzi di mercato (intorno a 20%) ma a prezzi di bilancio (intorno a 40%), la leva deve scendere ancora di più.

Riguardo agli aumenti di capitale i vantaggi sono diversi: diversificazione, non consolidamento delle banche che fanno l'aumento di capitale (evitando così di portarsi dentro tutti i problemi e abbassando i livelli di capitale regolamentare), riduzione della competizione (no stranieri, controllo dei concorrenti). Parlando di consolidamento, i partecipanti di Atlante inoltre non supereranno la soglia critica del 20% del fondo. Scatole cinesi per il gioco delle 3 carte...