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Dopo la Gacs arriva Atlante: sulla strategia del governo per far ripartire il sistema bancario italiano

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Leggo sul corriere: http://www.corriere.it/politica/16_giugno_30/banche-negoziato-ue-non-dec... Più fondi in Atlante Nel frattempo, approfittando della pausa concessa dai mercati, il primo obiettivo è diventato quello di ricapitalizzare Atlante, il fondo creato dalle banche sane poche settimane fa, ma che ha già speso 2,5 dei 4,2 miliardi della sua dotazione iniziale per acquisire Popolare Vicenza e Veneto Banca, sull’orlo del fallimento. Oggi ad Atlante restano 2,75 miliardi di euro, e il piano che il governo sta discutendo con i promotori del fondo prevede una nuova iniezione di capitale per almeno altri 5 miliardi di euro, da usare stavolta per acquistare le sofferenze che pesano sui bilanci bancari. Il ministero del Tesoro potrebbe mettere sul piatto i fondi rimasti nella pancia della Sga, la vecchia “bad bank” del Banco di Napoli. La società, appena rilevata dal Tesoro in virtù di un pegno (era nel gruppo Intesa San Paolo), ha una settantina di dipendenti e ancora 5 mila crediti da incassare (di valore imprecisato). Ma soprattutto ha un attivo di quasi 600 milioni di euro, in gran parte liquido (430 milioni). La stessa Cassa Depositi e Prestiti, che ha già acquisito una partecipazione in Atlante versando 500 milioni, potrebbe essere sollecitata ad un nuovo apporto di capitale, di dimensioni più o meno analoghe al precedente, autorizzato dalla Commissione Europea perché avvenuto a condizioni di mercato.

C'è qualcosa di geniale in tutto ciò...