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La ripresona del mercato del lavoro

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Quanto puo' aver influito sul calo dell'occupazione, la costante e crescente emigrazione di decine di migliaia di italiani (soprattutto giovani) verso altri paesi (UK, DE, Australia, ...) che si riscontra osservando i pur incompleti dati AIRE? Ho letto che solo per l'Australia sono stati 22'000 e di 155'000 uscite nel 2014.  Non credo che siano tutti inattivi o disoccupati. Ritengo, per averne conosciuti parecchi qui a Lugano, che molti avessero un'attività in Italia ed abbiano trasferito armi e bagagli, famiglia compresa, all'estero.

Tra l'altro non so se sul piano tecnico questi residenti all'estero vengono ancora annoverati nell'insieme "popolazione" che serve a determinare il tasso di occupazione. In teoria no, ma in Italia non si sa mai. Magari i ritardi delle elaborazioni aire sfalsa le %. Se abbandonano il lavoro per andare all'estero e quindi non risultano occupati ma rimangono come "popolazione 15-64" credo che l'ultimo grafico abbia una spiegazione in piu'.

Se si sono iscritti all'AIRE ISTAT non dovrebbe più contarli nella forza lavoro e quindi il tasso di occupazione si aggiusta di conseguenza. Per quanto riguarda i numeri reali dell'emigrazione, quelli non li sa nessuno quindi è difficile capire quanto pesino. Però persone di quell'età (che poi è la mia) ne conosco tante, e nasometricamente i valori di occupazione mi suonano corretti. Aggiustali magari leggermente verso l'alto per il lavoro in nero (che comunque dovrebbe rientrare nelle stime, ma al sud magari si fidano meno e quindi rispondono altrettanto meno), ma alla fine restiamo lì: lo stesso niente per cui scrivere a casa.