Titolo

La ripresona del mercato del lavoro

1 commento (espandi tutti)

AIRE

Francesco Forti 9/4/2016 - 09:34

È del tutto inutile cercare tra i dati AIRE, perché oltre a non essere aggiornati ed essere pubblicati in un sito demenziale, pubblicano solo lo stock (con regione e provincia di provenienza originaria e paese di destinazione) senza discriminare tra chi è partito, tornato, morto o appena nato.  Se nasce un figlio a chi è iscritto all'AIRE, costui andrà al Consolato per registrarlo come italiano. Idem se muore il nonno che stava anche lui all'estero (anche se qui va detto che sulle cancellazioni non erano molto solerti). La dinamica di questo stock quindi non è collegata solo a chi parte dall'Italia e vi fa ritorno. Per esempio nel 2002 emerge dai dati istat che i ritorni di italiani erano piu' delle partenze (10'420) ma nello stesso anno lo stock AIRE aumenta di 215'000 unità (e 293'000 l'anno dopo). Diciamo allora che gli italiani che vanno all'estero, fanno parecchi figli. Forse troppi (direi) dato che quelli in patria ne fanno circa 450-500mila. Forse c'è qualche cosa che non va nei dati (istat, aire o entrambi) o forse c'è una grande scoperta sul fronte del tasso di natalità degli italiani all'estero.