Titolo

Referendum costituzionale: le mie ragioni per votare NO

1 commento (espandi tutti)

Una volta che hai eliminato il bicameralismo e hai accentrato le decisioni sulle infrastrutture, ossia quando (se si segue questa narrazione) hai reso il potere centrale finalmente “svelto” (svelto nelle decisioni, si intende, che è la condizione solo necessaria per applicare le decisioni “giuste”, purché le trovi …), hai bisogno (abbiamo qui un salto logico?) di accentrare anche il sistema politico. Potresti, infatti, avere, al contrario, un sistema politico proporzionalistico le cui decisioni, se hai una maggioranza, diventano finalmente svelte grazie all'assenza del bicameralismo, eccetera. E invece no. Si ha così nelle intenzioni (dell'Italicum prima di ogni possibile riforma) un sistema politico che premia chi passa per primo alle elezioni (al primo o al secondo turno), con alcune decisioni che sono condivise col nuovo Senato (che avrà probabilmente una maggioranza omogenea con quella della Camera). Se quanto detto è un buona sintesi della sintesi, che cos'è che non va? Lo spazio “decisionista” è, infatti, ampio, ma - e qui sta il dubbio - il tutto è centrato sulla scommessa che al potere vadano i “buoni”. Se i buoni vincono il sistema porta al Bene. Ma se vincono i “cattivi”, oppure se i buoni diventano nel tempo meno buoni? Non per caso il vecchio sistema – l'orrido proporzionalista e bicameralista - impediva che comandassero “troppo” o i buoni, oppure i cattivi (dipende dalle preferenze di ognuno). La paura della non “reversibilità” del potere dei buoni oppure dei cattivi ha portato dagli anni Sessanta in poi al condominio “buoni-cattivi”, col bilancio dello stato come luogo dove si trovava un qualche equilibrio. E va beh, questa è storia, e mò che famo? Lasciamo le cose come sono (voto NO) e poi si vede, oppure facciamo il salto nella terra incognita (voto SI)? La mia tesi è che non si hanno delle motivazioni tali che convincano definitivamente a favore del NO o del SI, ossia si può argomentare (ecco Carneade come modello) a favore di entrambe le scelte. Dovendo scegliere, e non potendo sempre non scegliere, voterò per la terra incognita. Non lasciamo le cose come sono e poi si vede.