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Referendum costituzionale: le mie ragioni per votare NO

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NON sarà mai fatto per la semplice ragione che implicherebbe un crollo del tenore di vita del Sud o un trasferimento esplicito (contrattato ogni anno) di risorse dal Nord. Nel primo caso si ribellerebbero i meridionali nel secondo i settentrionali. In Italia si può fare solo un federalismo all'italiana - con regioni come puri centri di spesa e trasferimenti nascosti nelle pieghe del bilancio statale (cf. la sanità). E allora, molto meglio il centralismo.

Inoltre la prima risposta delle regioni in difficoltà di fronte ad una responsabilità fiscale delocalizzata sarebbe non tanto quella di una modifica dell'assetto istituzionale ed economico, quanto piuttosto quella di abbracciare in modo informale quelle organizzazioni parallele allo stato che già sono presenti sul territorio, chiamatele pure come preferite. 

quando c'è solo un punto nell'insieme di scelta è una perdita di tempo. 

Giovanni sa che, di fronte alla sua peculiarmente panglossiana maniera di analizzare la storia politica italiana, io tendo a scuotere consolato la testa.

Perché è ovvio che - se di fronte ad ogni alternativa all'esistente la prima risposta è che quell'alternativa è impossibile ed è quindi inutile parlarne - allora è senza dubbio vero che viviamo nel migliore dei mondi possibili anche se questo sembra farci schifo.  

SE qualsiasi forma di minimo federalismo decente è impossibile in Italia per definizione (e non vale manco la pena parlarne) altrimenti il Sud insorge beh ... che stiamo qua a fare?

casomai hegeliana..

Pangloss diceva che tutto andava bene, Hegel che il reale è razionale.
Io dico che la situazione è pessima e che è molto più probabile che peggiori che migliori nei prossimi 10/15 anni.

Nel merito, non solo non credo che un federalismo decente sia possibile, non sono neppure convinto che sia LA soluzione.  Rimetterebbe in primo piano lo scontro Nord-Sud (ora passata in secondo piano) mentre la vera battaglia dovrebbe essere produttori/parassiti - per usare un linguaggio della nostra gioventù - o giovani/anziani.

Sono anche convinto che i parassiti continueranno a vincere quasi senza combattere ancora per un po' - finchè l'Italia non sarà 'abbastanza' impoverita in termini relativi ed anche assoluti. Poi ci sarà uno scontro vero, ed io sarò dalla parte sbagliata della barricata per ragioni anagrafiche

Non mi sembra di essere particolarmente panglossiano

... di non concordare. 

Hegel "diceva" (e' un altro che ha detto un po' troppo, ma transeat) che il reale e' razionale OSSIA corrisponde a dei criteri di razionalita' che lui (WFH) leggeva come "positivi" per l'umanita' in quanto realizzazione dello spirito e della rava e della fava, incluso il Bonaparte vincitore a Jena o paraggi, che la memoria mi si e' indebolita :)

Pangloss diceva che questo e' il migliore dei mondi POSSIBILI. E se solo questo e' possibile e' comunque il "migliore" (ordinale), che sia buono o cattivo (cardinale) non fa differenza.

Ovviamente scherzo, o quasi :)

Sul resto, ossia sul fatto che (per esempio) non vi sia alta correlazione (diciamo tra .6 e .9) fra la dicotomia "produttori/parassiti" (che, concordo con te, e' quella cruciale) e la dicotomia "Nord/Sud" mi permetterei di eccepire, ma forse non e' ora qui il caso.