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Referendum costituzionale: le mie ragioni per votare NO

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Poi, ci sarà - forse - spazio per una riforma più lineare e più equilibrata: quanto meno, chi ci proverà potrà fare tesoro del fallimento degli ambiziosi tentativi di riforma rigettati dagli elettori.

ecco, questo  non mi sembra proprio possibile. il SI eil NO non sono situazioni simmetriche, il no è un macigno che bloccherà omnia saecula saeculorum anche solo l'idea di ripetere il faticoso iter parlamentare di un progetto di riforma; troppi rischi politici derivano dall'insuccesso secco, pochi invece i meriti attribuiti al riformatore vincente, e dluiti nel tempo.

si considerino ad es. i referendum abrogativi che si sono già tenuti, ove il il no costituzionale corrisponde al sì all'abrogazione. dire no o abrogare è sempre facile, comodo e aggregante. col sì, si afferma anche che cambiare è possibile.

sulla legge ronchi, o referendum sull'acqua, quante iniziative di riforma del settore sono state semplicemente avanzate dopo la sconfitta al referendum? ettecredo, ormai vigilano instancabili i guardiani dell'acqua pubblica, che si sono ricavati una robustissima rendita di posizione da esercitare semplicemente col veto continuo.

(adesso vado a leggermi l'articolo di michele boldrin. azzardo il contenuto: vota no perchè lui la riforma l'avrebbe fatta meglio. ne sono convinto anch'io, ma voterò sì)

No perche' questo cambiamento e' peggio dello status quo.

Per quanto i tuoi pensieri siano condivisibili sul merito della riforma, Michele, come dici tu la questione e' politica. Non sono convinto che una sconfitta di Renzi al referendum lascerebbe le cose come stanno. In realta' darebbe molta piu' forza a "... [al]l'autarchico con il padre fascista il cui cognome non ricordo e di quello che usa i congiuntivi some se fossero freccette da tirare a caso." Questa, credo, sia l'alternativa piu' concreta da scongiurare.

concordo

marcodivice 20/9/2016 - 10:30

No significa no. nessuna possibilità di modifica dello status quo, almeno per i prossimi anni, per i motivi che hai ben esposto. 

ad una specifica riforma, non ad una riforma diversa.

che non c'è

marcodivice 20/9/2016 - 16:40

e non ci sarà in un orizzonte temporale ragionevole.

Amen

michele boldrin 21/9/2016 - 08:40

Non che io pensi che morta questa si chiudano le porte per ogni riforma decente (la realta' ha una maniera tutta sua d'imporsi, a volte attraverso i casini) ma, fosse anche vero, meglio nulla che una riforma peggiorativa. 

Perche' il mio punto e' questo: il sistema che queste due leggi disegnano e' peggiore, non migliore, di quello attuale. 

Dieci anni fa ci fu un altro referendum consituzionale che andava a toccare senato, bicameralismo , poteri del premier, eccetera.
Vinse il no e oggi siamo qui a discutere di un altro referendum.