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Referendum costituzionale: le mie ragioni per votare NO

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Numerosi commentatori, anche esteri (es. http://www.forbes.com/sites/johnmauldin/2016/08/31/the-italian-referendu... ma google ne fornisce a bizzeffe) associano ad un fallimento della riforma costituzionale un fallimento dell'eurozona, supponendo che la bocciatura della riforma impedisca all'italia di attuare riforme per il suo bilancio o addirittura che porti i cinque stelle al governo che chiamino un referendum sull'euro (e come potrebbero fare, dico io? È un trattato internazionale). Io trovo tutto questo un po' nebuloso e preferendo che le costituzioni si occupino di principi e non di situazioni contingenti, tendo verso il no. Tuttavia non so dare una dimensione quantitativa al danno che il no, secondo questi signori, potrebbe avere. Il no è un danno economico di proporzioni europee? Come stimare questo danno, se esiste?

Temo che la percezione sia quella che lei evidenzia. 

E la responsabilita' di questo e', per una volta, TUTTA di Matteo Renzi e della parte del PD che lo appoggia. Lui ha posto la questione in questi termini, lui ha fatto di queste due leggi la linea del piave, lui ha voluto caricarle di valori simbolici e strategici che invece non hanno.

Ed ora paga il prezzo, meglio lo paghera' il paese. Infatti, mi dicono che gli inviati dell'ex podesta' fiorentino sono indafaratissimi a trovare accordi per una modificazione dell'Italicum medesimo, il che spiega (a pensar male, eccetera) la strana decisione della CC di rinviare l'esame della legge elettorale previsto per inizio ottobre ...